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“LA LUNGA NOTTE DEL DOTT. LO CASCIO” , VICISSITUDINI DI UN MEDICO IN VIA DI ESTINZIONE

LA-LUNGA-NOTTE-DEL-DOTT-LO-CASCIO "LA LUNGA NOTTE DEL DOTT. LO CASCIO" , VICISSITUDINI DI UN MEDICO IN VIA DI ESTINZIONEHo letto “La lunga notte del dottor Lo Cascio”, il romanzo scritto dal dottor Giuseppe Pellizzeri.

È una storia che si svolge durante una fredda notte d’inverno; la più importante dell’intero anno, almeno per gli abitanti di questo ignoto paesino siciliano. Infatti, ancor prima dell’alba, quasi tutti i cittadini si affrettano ad affollare la chiesa per partecipare alla messa dell’aurora con la conseguenza che nel pieno della notte si realizzano numerosi incontri più o meno fortuiti. E qui l’autore, con un colpo d’ingegno, coglie lo spunto per rievocare vicissitudini legate a tempi vicini e remoti.

Ne viene fuori lo spaccato sociale di un paesino siciliano. E come in ogni microcosmo tipico, c’è un locale (di solito il bar dello sport o il salone del barbiere) che viene eletto all’unanimità come centro raccolta dati, dove ogni cittadino sa tutto di tutti. Nella fattispecie, i vari compaesani affluiscono al bar di Vincenzina per farsi la bocca dolce con i suoi fantastici cornetti, ma anche per saziarsi di pettegolezzi e stereotipi o per ruminare bile per rimpianti e crucci. Vicissitudini attraverso le quali emergono le diverse sfaccettature caratteriali dei numerosi personaggi che animano questo romanzo e, sopra a tutti, il protagonista. Un dottore dalla scorza rude ma, sotto sotto umile, disponibile e aperto all’autoironia.

Risulta lampante che è il personaggio con cui si è identificato, pari pari, l’autore. Cioè con il medico che, anche di notte o di festa, non esita a recarsi a domicilio del paziente, che guarda negli occhi quando visita, che gli sa porgere una carezza consolatoria, che scrive ricette al chiarore della luna. Insomma, il dottor Lo Cascio/Pellizzeri è il medico curante “sensu strictu”, cioè colui che ha la competenza e il desiderio di prendersi cura del paziente perchè di questi egli conosce vita e miracoli. Insomma, un medico alla vecchia maniera, ormai in via di estinzione.

Riguardo al linguaggio, infine, c’è da far notare che è scorrevole, piacevolmente ironico e caratterizzato daĺl’interposizione di frasi dirette nel periodo della voce narrante. In conclusione, è un libro che raccomando vivamente di leggere perché l’autore tratta con brio e leggerezza tematiche di notevole spessore morale.

Dott. Pippo CARAUDDO

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