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LA MORTE DI SANDRO GIACOBBE E’ UN LUTTO PER LA MUSICA LEGGERA

Sandro-Giacobbe LA MORTE DI SANDRO GIACOBBE E' UN LUTTO PER LA MUSICA LEGGERA giacobbe LA MORTE DI SANDRO GIACOBBE E' UN LUTTO PER LA MUSICA LEGGERASolo pochi giorni fa avevamo messo in onda uno dai suoi successi (GLI OCCHI DI TUA MADRE, vedi Canzoni a richiesta n° 56) ma si è spento per una grave malattia. Lascia la moglie Marina e i figli Andrea e Alessandro.

La sindaca di Genova e metropolitana Silvia Salis commenta: “È stato un artista sensibile e autentico, capace di raccontare la vita e l’amore con voce gentile e una scrittura sincera, diventando colonna sonora per più generazioni. Era profondamente legato a un territorio che oggi piange un cantautore di grande talento, che ha saputo portare nel mondo della musica un’immagine delicata e sensibile della nostra identità”.

Per il presidente della Regione Bucci e l’assessora alla Cultura Simona Ferro, “lo piange il mondo della musica ma anche la Liguria, dove Giacobbe è nato e dove ha sempre voluto vivere, rappresentando la sua terra in un percorso artistico e umano significativo e aperto anche alla solidarietà”.

Sandro Giacobbe nasce a Genova il 14 dicembre 1949 da genitori meridionali. Siciliano da parte di padre, abbraccia la musica leggera a 16 anni, ma è nel 1974, a 25 anni, che raggiunge il successo con Signora mia, che partecipa al Festivalbar e dà il nome al suo primo album; il brano viene anche inserito nella colonna sonora del film di Lina Wertmüller Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Sulla scia del successo, incide nel 1975 Il giardino proibito (45 giri e album) e Io prigioniero, con cui partecipa e vince la Gondola d’Oro di Venezia.

Il 1976 è l’anno del boom: arriva terzo al Festival di Sanremo con Gli occhi di tua madre e ottiene un buon successo in estate con Il mio cielo, la mia anima.

Nel corso degli anni dirada l’attività discografica dedicandosi principalmente ai concerti e alle iniziative di solidarietà e sport legate alla Nazionale cantanti della quale è difensore centrale e in seguito promosso ad allenatore.

 

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