LA TV DEI PROGRAMMI SPAZZATURA: FALSI EROI MENTRE I VERI EROI MUOIONO IN SILENZIO!
Ogni anno, puntuale come un orologio svizzero, torna la solita litania. A un certo punto personaggi più o meno noti approdano a una grottesca trasmissione RAI in prima serata e raccontano, con tono epico, di quanto si stiano “mettendo in gioco”.
Il tutto rilanciato quotidianamente e fino alla noia e all’esasperazione da social e stampaglia nazionale.
Trattasi di volti un tempo celebri, magari usciti dai radar da qualche anno, che trovano in questa trasmissione un’occasione d’oro per tornare sotto i riflettori, lautamente retribuiti.
Vediamo così 60/70enni che zompettano come adolescenti pur di rimanere aggrappati alla loro immagine.
Il tutto viene venduto come un atto di umiltà, quasi un sacrificio: “Guarda, imparo a ballare alla mia età! Mi espongo al giudizio!”. Come se imparare una coreografia con maestri professionisti, in prima serata RAI, davanti a milioni di spettatori e con un compenso a cinque zeri, sia un sacrificio. E le masse stan lì, con i popcorn a commentare questi spettacolini tristi e abominevoli.
Nel frattempo, fuori dagli studi televisivi, c’è chi si mette in gioco sul serio: chi cambia carriera a quarant’anni senza rete di sicurezza, chi investe i risparmi di una vita in un progetto, chi lascia certezze per inseguire una passione, chi muore perché sta facendo il proprio lavoro per potere portare a casa qualcosa e giungere a fine mese.
Non è per fare retorica o paragoni distanti ma le parole hanno un significato. Quello sì che è un reale rischio, quello sì che è vero coraggio non lo zompettare retribuito sotto i riflettori di ex star decadute.
Il fatto è che questi non si limitano a fare dell’intrattenimento ma spacciano per “sacrificio” operazioni di ricostruzione dell’immagine perfettamente orchestrate, dove il “mettersi in gioco” è in realtà una strategia di marketing ben congegnata.
Visibilità garantita, denaro assicurato, e in regalo pure l’aura dell’eroe che ha osato sfidare se stesso. Una vetrina che peraltro dà da mangiare ad “opinionisti” farlocchi che non si è mai capito bene cosa valutino e che ruolo abbiano nel mondo. Degrado.
WI
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