LORENZO ITALIANO: MILAZZO, SPETTACOLARIZZAZIONE E BOMBA DAY
Anche un evento come mettere in sicurezza un residuo bellico oggi a Milazzo, per bocca dello stesso Midili, si trasforma in uno spettacolo in chiave elettorale.
La gestione per l’organizzazione è in capo alla Prefettura, unico organo di coordinamento delle forze dell’ordine intervenute, oltre all’impegno del comune di Milazzo che mette a dispozione mezzi e strutture. Nulla di eccezionale succede in tutte le località dove ci sono ritrovamenti del genere, come è successo nel recente passato a Messina, a Palermo e in centinaia di comuni in Italia.
Qui si è subita la pubblicità dell’evento, trasformando tutto come un fatto eccezionale in chiave elettorale.
Anche il messaggio di ringraziamento sul sito dell’ente comunale, fatto da Midili nel ringraziare solo due associazioni di protezione civile quella di S. Filippo e il gruppo comunale di Milazzo, ha sollevato un richiamo e un disappunto dal rappresentante della consulta delle associazioni di protezione civile di Messina dott. Alessandro Previte evidenziando che si è omesso di ringraziare e trascurando l’impegno profuso dalle tante associazioni di volontariato di protezione civile e dalla CRI, impegnati e chiamati dal dipartimento regionale di protezione civile e dalla Prefettura per essere sul posto, oltre alle forze dell’ordine, all’organizzazione del presidio ospedaliero alla gente interessata all’evento. Previte invita Midili a modificare il comunicato ufficiale del comune.
Dalle dirette Social e foto pubblicate non si riscontrano i 1500 evacuati. Anche facendo un giro delle scuole e nelle parrocchie. Tutti raccontano tutto con la spettacolarizzazione dell’evento.
Non è messo in discussione il ruolo che deve svolgere il comune per l’assistenza, ciò rientra nei compiti istituzionali e ringraziamo Dio sempre che non è successo l’imprevedibile, tutto si è svolto in piena pace e in clima di serenità, quindi, con tempi e la calma necessari. Non oso immaginare cosa si poteva pubblicizzare nella rincorsa al presenzialismo, a chi poteva dare la prima notizia.
Passata l’emergenza che rientra nei protocolli di protezione civile e nella normale conduzione dei lavori per questi eventi, sarebbe opportuno che tutto si riconduca nel solco della normalità e dell’onestà intellettuale senza pavoneggiarsi.
La bomba è stata trasportata e fatta brillare dagli artificieri del genio militare mettendo a rischio le loro vite in una cava del territorio.
La professionalità messa in campo da questi uomini è stata autentica. E così come evidenziano alcuni operatori del volontariato di protezione civile non occorre ostentare, la visibilità non si misura con la presenza mediatica ma con l’azione, mettendo in essere il proprio saper fare.
Lorenzo Italiano
Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo