LUCREZIA OSSIAN… MAMMA MIA, SONO PASSATI 21 ANNI!
SI SPEGNEVA IL 24 LUGLIO DI VENTUNO ANNI FA LUCREZIA OSSIAN, UNA DELLE RAGAZZE DELLA SENA.
A ricordarmelo è stato il fratello Stefano, e a lui ho dovuto chiedere, per ben due volte, se fossero veramente ventuno gli anni che quella sera, su una pista da ballo, sua sorella si fosse addormentata per sempre, nelle braccia del marito, strappata alla famiglia ed agli affetti più cari. Ventuno anni addirittura: era il 2005, e solo a parlare di LUCREZIA mi passano davanti agli occhi i ricordi di una vita.
Sono ricordi legati a quegli anni particolari, in cui, poco più che un bambino, ero preso dai giochi, dallo studio, dall’azione cattolica, dai nostri tentativi di imitare i grandi, dai quali avevamo molto da imparare. Come i più grandi avremmo voluto giocare a palla, cercando di avere qualche spazio nelle innumerevoli partite che si disputavano in quella piazza priva di macchine; e il gioco del calcio era uno dei nostri passatempi preferiti.
LUCREZIA era la seconda figlia in casa di ROCCO OSSIAN: il più grande era Turuzzo; poi ci sarebbero stati altri due figli, Stefano e Tanino. LUCREZIA aveva il nome della nonna paterna, come le altre due cugine: la figlia di Gaetano sposato con una delle sorelle Milioti ed andata in moglie all’avv. Nino Campo, e la figlia di Francesco, sposato con Giovanna Composto, andata in moglie a Nino Caruso, commercialista. In quegli anni, i nomi imposti ai figli erano quelli dei nonni: il primo aveva il nome del nonno paterno, al secondo veniva dato il nome di quello materno, mentre gli altri figli dopo il secondo prendevano i nomi degli zii o dei padrini.
LUCREZIA, assieme alla mamma, la signora Checchina, vicina di casa, fu un aiuto insperato per mamma che attendeva il terzo figlio, Massimo, che nacque nella Sena; e fu proprio lei a rappresentare per noi un riferimento quotidiano. Affettuosa e premurosa, disponibile e altruista, nonostante l’età giovanissima, avrebbe compiuto proprio quest’anno ottant’anni, e già da giovane (ben oltre sessant’anni fa) era vista come una di quelle ragazze senza grilli per la testa. Come le altre ragazze della Sena: Saruccia Di Bella, Pupa La Vigna, Anna Gitto, Tina La Cava, Pinuccia Abbriano…
Per noi della SENA LUCREZIA è rimasta sempre giovane. Così l’abbiamo scolpita nella memoria: come gli amici, i giochi, la televisione, il lavoro dei nostri padri, le sedioline che portavamo da casa quando andavamo ‘a maistra …
Al di là dei ricordi della mia infanzia e degli anni più belli della nostra fanciullezza, mamma fece da testimone al matrimonio di LUCREZIA con Gianni Billa, e cresimò la cugina Lucrezia, figlia di Francesco Ossian, per rafforzare quel vincolo del “San Giovanni” in virtù di un rispetto di altri tempi. Sono quei ricordi rimasti scolpiti nella mia mente, che niente e nessuno potrà cancellare.
Nel 2005, il 24 luglio, LUCREZIA OSSIAN sarebbe andata via per sempre, tre mesi dopo il padre ROCCO. Ma lassù, in cielo, tornano a rivivere quegli amici di ieri della Sena. E ne arriveranno sempre di più: quel piccolo mondo degli anni della nostra fanciullezza torna ad animarsi. Le voci, le grida, gli schiamazzi, i giochi, le corse, i rimproveri, le liti, le risate ci appartengono ancora…
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