MAURIZIO CAPONE: LA CHIUSURA DEL PORTO NASCONDE INTERESSI
MENTRE LA CITTA’ SI CHIEDE CHI SIA IL PRETE CHE AFFITTAVA LA CASA DI APPUNTAMENTO ALLE PUTTANE (UNICA COSA CHE ATTIRA LA MORBOSA CURIOSITA’ DI CHI VUOLE TENERE LE FETTE DI PROSCIUTTO SUGLI OCCHI), L’EX ASSESSORE NON GRADISCE IL PROGETTO CAMUFFATO DA “SICUREZZA” E SPARA A ZERO… ECCO LA SUA DICHIARAZIONE.
– A mio modesto parere il Porto di Milazzo ha rappresentato la storia e la cultura del popolo Milazzese: basta volgere lo sguardo al passato per capire quanto sia stato determinante ed importante il Porto per la Città. Purtroppo da qualche decennio, con l’avvento delle Autorità Portuali in Italia (Carrozzoni politici) e quindi anche a Milazzo, il Porto ha perso la sua identità. Oggi i benefici per la Città sono uguali a ZERO! Ma non solo: Milazzo rimane asservita ad una Autorità Portuale che deve la sua esistenza grazie al Porto di Milazzo. Adesso, oltre al danno la beffa!! La paventata recinzione tra muri e armature in ferro renderebbe ancora più distante la Città dal suo Porto. Per la sicurezza non è necessario alzare muri! Ci sono mezzi tecnologici all’avanguardia, satellitari, telecamere, ecc. La verità è un’altra: espropriare il porto e fare business creando una città dentro la città! Obbligare tutti i turisti e i pendolari ad entrare dentro un percorso obbligato lasciando fuori gioco le nostre attività! Questa è la cruda verità! Con la complicità della politica si regaleranno all’Autorità Portuale anche i Molini Lo Presti, e si chiude il cerchio! Il Sindaco in campagna elettorale aveva fatto proclami sul nostro Porto dichiarando che la ricchezza di una Città non poteva prescindere dalla sua correlazione e sinergia con il Porto stesso!! Vedremo quali determinazioni assumerà a difesa della Città del Porto e dei Milazzesi!! Altrimenti, addio Milazzo e Milazzesi. Ora più di prima occorre gridare “Giù le mani dal nostro porto!”
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