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MAURIZIO CATANZARO, SONO PASSATI QUATTRO ANNI!

maurizio-fascio-catanzaro MAURIZIO CATANZARO, SONO PASSATI QUATTRO ANNI!Il 28 gennaio era il giorno in cui, alle soglie della giovinezza, festeggiavamo a scuola PINO IMBESI e MARIA GRAZIA CARAGLIANO, nati  curiosamente lo stesso giorno e lo stesso anno. Poi, quando diventammo più grandi, quel 28 gennaio significava per noi la fondazione a Milazzo, assieme ad un gruppo di studenti che la pensavano come noi, della GIOVANE ITALIA, movimento giovanile di destra.

Negli anni della nostra senilità il 28 gennaio sarebbe rimasta una data che non avremmo più dimenticato: nel 2022, solo quattro anni fa, se ne andava MAURIZIO CATANZARO.

Maurizio aveva solo nove anni quando decidemmo di riunirci in una formazione politica, ed il suo coinvolgimento fu quasi immediato: non c’era spazio per lui per ovvi motivi, legati all’età, ma nessuno poteva impedirgli di manifestare quella che sarebbe stata la sua strada negli anni futuri! Ed a modo suo cercava di dare una mano, di non restare indietro, di collaborare per diffondere gli ideali della Fiamma Tricolore, distribuendo volantini, fare campagna elettorale per il papà, candidato nella lista del MSI, e appiccicando i bollini della Giovane Italia ovunque capitava, addirittura dentro il tabernacolo dell’altare lasciando esterrefatto il sacerdote che lo aveva aperto durante la celebrazione eucaristica! Piccoli gesti che sapevano di goliardia, che in quegli anni era forte in noi, e che ci permettevano di considerare una mascotte quel ragazzetto al quale fu affibbiato un simpatico nomignolo, FASCIO, con il quale ancora oggi lo chiamavamo.

Maurizio Catanzaro fu uno dei miei atleti di punta della neonata società sportiva FIAMMA, e fu campione d’Italia a squadre nel 1973, a Rieti, nella categoria Ragazzi. maurizio-a-forli-149x300 MAURIZIO CATANZARO, SONO PASSATI QUATTRO ANNI!Anche nella formazione di Nino Alberti, la Fiamma Tirrenica di Barcellona, (lo si vede nella foto scattata a Forlì assieme al quartetto che si classificò al quinto posto nel campionato Italiano a squadre, con mio fratello Massimo, Carlo Privitera ed il compianto Giuseppe Lanuzza, accanto ad un palo della pubblica illuminazione con il marchio del passato ventennio), fu un atleta di indubbia caratura. Dopo gli anni dello sport, divenne il tifoso più agguerrito del suo vecchio compagno di classe, e lo vediamo nella foto correre al suo fianco in una volata vittoriosa verso il traguardo ed esultare con quello che era stato anche il suo compagno di gara e di allenamento. massimo-e-maurizio-300x238 MAURIZIO CATANZARO, SONO PASSATI QUATTRO ANNI!Ereditò l’attività familiare di regali e casalinghi nel negozio di via Medici, e continuò il suo impegno politico, esponente di spicco nel partito che si riconosceva in Giorgio Almirante e successivamente in Giafranco Fini, che gli permise di rivestire il ruolo di leader a Milazzo e diventare riferimento per i deputati del collegio. Grazie a quella collocazione allargò i suoi contatti anche con esponenti del partito di destra in campo nazionale, che gli riconoscevano il ruolo che si era costruito in lunghi anni di militanza senza mai tradire gli ideali, in oltre cinquant’anni di politica attiva.

La commissione del PREMIO TERMINAL gli aveva attribuito il riconoscimento per la POLITICA, e fui io stesso a dargli la notizia il 16 gennaio, quando la sera mi chiamò per farmi gli auguri per il compleanno. Al messaggio su whatsapp non aveva risposto, preferiva chiamarmi per una chiacchierata, una delle solite; gli chiesi se fosse contento del premio e si mise a ridere, orgoglioso di avere avuto da noi quel riconoscimento. Fui però colpito da qualche colpo di tosse e dalla difficoltà che aveva nel parlare, quindi gli chiesi se stesse male. Evasivo, sviò la discussione, ammettendo di avere po’ di influenza. Non volli affaticarlo, gli raccomandai di rimettersi presto e di stare tranquillo che tutto sarebbe passato… e dandoci appuntamento appena possibile.

Erano passati 12 giorni; il 28 gennaio mi svegliava la più tremenda delle notizie: Maurizio ci aveva lasciati! maurizio-catanzaro-300x233 MAURIZIO CATANZARO, SONO PASSATI QUATTRO ANNI!Si era spento nella notte al Papardo di Messina. Aveva raggiunto i suoi genitori lassù, dove ci sono anche i vecchi amici di quel partito che per cinquant’anni lo avevano visto in prima linea: l’avvocato Italo Magistri, Nino Pellegrino, Filippo Russo, Pucci Di Natale, Bartolo Currò, il dott. Calì, Peppino Orioles, il ragioniere Nino Pergolizzi, Peppe Alfano, Giovanni Davoli, Giorgio Almirante, Enzo Spada, Nino Alberti, anche quel Maestro Andrea al quale lui era affezionato fin da bambino… Sarebbe tornato a Milazzo, ma lo abbiamo voluto per l’ultima volta con noi, alla chiesa di S. Rocco prima di portarlo al Duomo, per l’estremo saluto. E a Milazzo e nei comuni vicini si diffuse subito la notizia che ci aspettava a S. Rocco, per cui la chiesetta divenne meta di un incessante pellegrinaggio di amici. E nel Duomo, affollato di gente di ogni idea politica ed estrazione sociale, toccò a me commemorarlo, perché lo conoscevo più di ogni altro ed ero legato a lui politicamente.

Lassù, caro Maurizio, il mondo non conosce barriere, non conosce ideologie, non ha confini, e tutti verremo a trovarti quando Dio vorrà. Ricorderemo oggi, 28 gennaio, data di nascita del caro Pino Imbesi, data di nascita di quel gruppo giovanile che non abbiamo mai rinnegato, come il giorno della tua partenza: immaginiamo che sia una di quelle gare di marcia che ti videro protagonista negli anni della tua adolescenza… Questa volta hai fatto il vuoto dietro di te, e sei rimasto in testa per giungere vincitore al traguardo e raccogliere gli onori che vengono tributati agli eroi leggendari, per cingere il tuo capo dell’alloro della vittoria. Sei entrato nella storia, Maurizio, carissimo amico mio. Ti tributeremo gli onori che spettano ad un grande protagonista della nostra giovinezza e della vita politica.

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