MIGLIAIA DI MORTI SENZA UN NOME…
Dal 2 marzo scorso il Libano conta oltre tremila morti e diecimila feriti. Questi sono i dati del Ministero della Salute libanese, ripresi dalle agenzie internazionali e dall’ONU.
Questi dati sono stati messi in risalto? Chi ne sta parlando? Giusto due righe fredde dell’ansa.
Il famoso 7 ottobre 2023 è una data ormai simbolica. Delle vittime israeliane sappiamo tutto: i nomi, le biografie, le testimonianze dei superstiti, i dettagli delle singole famiglie.
Le vittime libanesi esistono invece come massa statistica. Non hanno età, non hanno figli, non hanno una casa distrutta che diventa notizia.
Funziona così l’informazione occidentale, quella che ciarla tutto il giorno del problema “razzismo”.
La selezione sistematica di quali morti contano, e quali restano numeri, è una distinzione di valore tra esseri umani operata lungo linee etniche e geopolitiche. Il loro sì che è vero razzismo.
Solo i ciechi non notano questa stortura.
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