MILAZZO, 19 LUGLIO, STRAGE DI VIA D’AMELIO: RICORDATA EMANUELA LOI NELLA STRADA CHE PORTA IL SUO NOME
“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
Paolo Borsellino, pochi giorni prima di essere fatto saltare in aria con gli agenti della scorta, si rivolgeva con queste parole in una scuola che lo aveva voluto incontrare. Sulla scia di queste sue parole un gruppo di cittadini di tutte le età, giovani e anziani, guidati dalla redazione del giornale Terminal, dal presidente della sezione milazzese di Assofante (Associazione ex fanti) con alcuni soci della stessa Assofante, dalla prof.ssa Mariella Rappazzo, che ha letto una sua splendida allocuzione sulla figura di Emanuela Loi e sui valori dell’Antimafia da difendere (libertà, cultura, partecipazione, legalità), dal dott. Carmelo D’Agostino, presidente del’Ass. Alunni del Liceo Ginnasio G B. Impallomeni, da Simon Vaccarino, studente maturato con il massimo dei voti con un tema su Paolo Borsellino, con alcuni uomini del Commissariato di Polizia, si è svolta la cerimonia della posa di un mazzo di fiori sotto la targa che riporta il nome di Emanuela Loi, in una strada dirimpetto alla scuola Zirilli. 
I presenti, fra cui ci piace ricordare Franco Doddo con l’inseparabile Vincenzo, il giovane Antonio Merrina ed altri intervenuti, hanno recitato un’Ave Maria insieme a Vincenzo, che si nota nella foto con il dott. Andriolo sotto la targa onomastica.
Purtroppo è mancata la città in ogni suo componente, senza distinzioni, un vero peccato.
Quando si parla di morte, si tende a parlare a bassa voce. E quando si parla di dolore, spesso si tende a non parlarne affatto, se poi si tratta di vittime della mafia ma non solo quella, in questo caso si cerca di farne un fatto privato e si preferisce tacere.
Eppure oggi più che mai il lutto per Emanuela Loi, per tutti i suoi colleghi e per Paolo, chiede il suo spazio. Dobbiamo parlarne invece e la manifestazione di stamattina serve affinché non si smetta di parlarne.
Quella di oggi, 19 luglio, è stata la prima manifestazione tenutasi a Milazzo, città che ha avuto il coraggio di intitolare un popoloso quartiere alle vittime di mafia e delinquenza: Graziella Campagna, Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli, Rita Atria, Emanuela Loi. Questo è avvenuto ancor prima che si parlasse di femminicidio: ma siamo sicuri che il prossimo 19 luglio i cittadini saranno più numerosi. Noi saremo ancora presenti…
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