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MILAZZO, a proposito dell’Operazione DRUG EXPRESS

RIPRENDIAMO UN COMMENTO DEL DOTT. GIOVANNI UTANO, dirigente medico presso l’ASP 5 di Messina, già candidato a Sindaco di Milazzo nel 2020 con il MoVimento 5 Stelle, pubblicato sul suo profilo facebook. 
PRENDO ATTO che il signor Sindaco della Città di Milazzo rivolge il suo plauso (CHE CONDIVIDO IN PIENO) alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine per il brillante risultato conseguito che ha permesso di infliggere un duro colpo al traffico di stupefacenti che ha coinvolto anche MILAZZO per l’operazione antidroga “Drug Express”.

Manifesto STUPORE per le frasi successive quando parla di un problema, quello del consumo di stupefacenti, che questa Amministrazione sentirebbe particolarmente perché coinvolge soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Un problema che, dice ancora il Sindaco, va contrastato con una seria attività educativa di prevenzione.

Da circa 15 anni vado dicendo INASCOLTATO dalle amministrazioni e da tutte le opposizioni del momento, di come Milazzo sia in piena EMERGENZA per quanto riguarda non soltanto il CONSUMO e lo SPACCIO di sostanze stupefacenti ma anche per quanto riguarda gli ABUSI ALCOLICI e il GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO e che riguardano non solo i minori ma anche gli adulti, uomini e donne.
Il signor Sindaco, nella sua qualità di massima autorità sanitaria, sa dell’esistenza sul territorio di Milazzo del Servizio Dipendenze Patologiche presso l’Ospedale Vecchio a Vaccarella? Sa che è situato in locali che sono dichiarati inagibili dalla stessa ASP di Messina? Sa che questo Servizio che copre quattro distretti sanitari (Milazzo, Barcellona, Patti e Isole Eolie) per la somministrazione delle terapie sostitutive è a rischio di essere spostato a Giammoro nell’indifferenza generale? Sa che il personale è ridotto ai minimi termini (un medico, un assistente sociale e due infermieri professionali) e che il personale andato in quiescenza non viene sostituito? Sa che nessuno dei suoi assessori né tantomeno dei suoi consiglieri di maggioranza e lei stesso quando era il capo dell’opposizione nella precedente legislatura, si è mai preoccupato di chiedere informazioni, dati, collaborazione al Ser.D.?
C’è sempre stato da parte della politica locale un forte e rumoroso silenzio su queste tematiche. Questi pazienti sono stati sempre percepiti come malati di serie Z tanto che a tutt’oggi si parla, giustamente, dei problemi del Presidio Ospedaliero, ma mai si è posta attenzione ai Servizi territoriali.
Quindi, in conclusione, signor Sindaco nel prendere atto con soddisfazione del suo interesse a progettare percorsi di prevenzione le manifesto la mia DISPONIBILITÀ e quella del Servizio per un confronto aperto e chiaro nel contrastare questi fenomeni di dipendenze.
 
dott. Giovanni UTANO 
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