MILAZZO, ATRIO DEL CARMINE, MA IL MOSAICO QUANDO VERRA’ RESTAURATO!
E’ un richiamo per chi visita Milazzo, ma pochi si ricordano che quel mosaico fu posizionato dalla giunta Cartesio, oltre trent’anni fa, nell’atrio del Carmine.
Quel mosaico raffigura l’aquila imperiale romana, ma nel corso degli anni, senza alcun rispetto, su di esso hanno circolato autocarri, sono stati montati palchi su cui fare esibire intere scolaresche, compagnie teatrali, scuole di ballo, cantanti lirici e melodici, artisti di strada.Un andirivieni continuo di veicoli leggeri e pesanti che hanno trasportato scenografie, macchinari, impianti di illuminazione, amplificatori, e non ultimo sedie lasciate per mesi e mesi senza alcuna protezione, al sole o sotto la pioggia. Come se quelle sedie non appartenessero a nessuno: solo al Comune, che non ha a cuore il proprio patrimonio, se lo abbandona dove capita prima.
Il mosaico “cartesiano” o “merliniano” ha sopportato anni ed anni di angherie, di sopraffazioni, di violazioni e di indicibili violenze! Per correre ai ripari si è pensato di chiudere i cancelli, senza comunque intervenire a riparare il lavoro che, anche se non paragonabile ai mosaici più famosi di Piazza Armerina, costituisce comunque un’attrattiva. Ma anche se non dovesse interessare a nessuno, perchè il nostro palato è abituato a gusti più raffinati, è giusto ricordare che è stato realizzato con i soldini della comunità milazzese! Ci rivolgiamo alla sensibilità di chi dovrebbe tutelare l’arte, ma anche all’accortezza di chi dovrebbe avere a cuore il patrimonio della città .
In una città in cui l’amministrazione si mostra sensibile al bello ed all’arte, rimettere le tessere mancanti al mosaico non dovrebbe costituire un problema. Le tessere chissà dove sono finite, ma la ricostruzione è sempre possibile, e la manutenzione indispensabile.
Anni fa aveva dato la sua disponibilità il Maestro Benedetto Norcia, originario di Monreale e per tanto tempo residente a Milazzo. Lui di mosaici se ne intende, eccome! Quindi perchè non approfittare della sua disponibilità ? Se non si vuole interpellare lui ed affidargli il lavoro, lo si può sempre affidare a qualche ditta!
A meno che non interessi più nulla di ciò che è stato fatto da chi ci ha preceduto, anche di pochi decenni, e lo si lasci marcire… Solo così si spiegherebbe il degrado che ormai ha preso il sopravvento su questa città in cui le testimonianze del passato rischiano di venire cancellate. E a vincere non dovranno essere l’incuria o la strafottenza!
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