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MILAZZO, BARCELLONA E LIPARI RICORDANO PIPPO SOTTILE, DELL’OTTICA

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Aspettava la fine del 2025 per respirare un’aria nuova, diversa. Me lo confidava tempo fa un vecchio amico, Ciccio Sottile: il 2025 aveva portato via, improvvisamente, suo cognato NINO CORICA, e due sue sorelle, fra cui ANTONELLA, che conoscevamo perché condivideva con lui l’attività di ottica nella via Giorgio Rizzo.

Ci rivengono in mente quegli anni in cui l’attività edilizia si concentrava soprattutto nella zona di S. Giovanni, che cresceva smisuratamente, e lungo l’asse Nord/Sud progettato dall’ing. Savoja, quello che va da Piazza S. Papino a Piazza Stazione: un poligono, che procedeva verso Sud, attraversando via Risorgimento, la via col. Magistri, la via col. Bertè, il viale Alberato esterno (successivamente denominato via de Gasperi). Quindi, tornando sul Viale Alberato interno, intitolato nel 1961 a Giorgio Rizzo, figlio dell’Eroe Milazzese Luigi, dopo piazza Nastasi e per via XX Settembre, si ricongiungeva con Piazza San Papino, intersecato da traverse che da levante portavano verso ponente,

Ci ritornano in mente gli uffici localizzati lungo questa direttrice: al Liceo Classico, già esistente, si affiancava la Scuola Media “L. Rizzo”, l’Istituto Tecnico Industriale, l’Istituto Tecnico Commerciale, cui verrà annesso il “Geometri”, il Professionale Aziendale, il 2° Circolo Didattico, con la Scuola Elementare “Sacro Cuore“, che prende il nome dalla vicina chiesa edificata anche in quegli anni e subito elevata a parrocchia, che diventa centro di aggregazione e di culto non solo per i residenti; e ancora, l’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, l’Ufficio del Registro, la Direzione dell’ENEL e i relativi uffici operativi, l’INAIL.

Ci ritornano in mente anche i pionieri del tempo, i coraggiosi che, al crescere della densità abitativa, diedero vita ai primi esercizi commerciali con i quali cercavano di vivacizzare una nuova zona, rendendola competitiva rispetto al centro propriamente detto: Santo Presti, titolare di una macelleria; Sebastiano Saporita, parrucchiere per signora, e Geraci, parrucchiere per uomo. Quindi la sartoria di Caminiti, all’interno della quale fu trasferito, in un secondo tempo, anche un centralino telefonico con cabine! E ancora, i genitori di Filippo e Santina Isgrò, e Mimmo Certo, che avevano aperto due  minimarket (Certo fu il primo ad aprire un supermercato, il CM, dalle sue iniziali…). Il bar, con Cingolani che tentò la sorte, prima ancora di trasferirsi nel porto e dare vita al Tropical. Ed anche un negozio di Ottica, il cui titolare era il giovanissimo Ciccio Sottile. Accanto a lui, il fratellino PIPPO, che quasi per gioco si affezionava a quella professione, imparando i segreti al punto di aprire, col tempo, un negozio tutto suo a Lipari, sposarsi, mettere su una famiglia, tenere i contatti con la terraferma.

foto-pippo-sottile MILAZZO, BARCELLONA E LIPARI RICORDANO PIPPO SOTTILE, DELL'OTTICADi PIPPO abbiamo solo una fotografia, in mezzo in alto, che lo mostra allegro e sorridente con il vicino dell’epoca, il barbiere Geraci, e altri bambini per i quali le attività commerciali del tempo erano solo un divertimento. Era rimasto lo stesso, non facevamo fatica a conoscerlo sebbene fossero passati oltre cinquant’anni. Lo stesso carattere dei suoi fratelli, lo stesso sorriso della fanciullezza.

Purtroppo il 2026 tanto atteso da Ciccio Sottile si apre con la triste dipartita del fratello PIPPO, il più piccolo. Si spegneva il 28 febbraio, e oggi 2 marzo si celebravano i funerali a Lipari, città che lo aveva adottato e conosciuto. Noi abbiamo perso una persona cara, che con la sua scomparsa ci ha restituito i ricordi della sua fanciullezza. Ci stringiamo affettuosamente ai suoi cari, e preghiamo affinché Iddio lo accolga nel Suo regno.

Ciao, PIPPO, ti vogliamo bene.

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