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MILAZZO, BOMBA DAY: NESSUNA SPETTACOLARIZZAZIONE, SI E’ LAVORATO PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI

alisia-sottile-1 MILAZZO, BOMBA DAY: NESSUNA SPETTACOLARIZZAZIONE, SI E' LAVORATO PER LA SICUREZZA DEI CITTADINIDi Alisia SOTTILE

È da un po’ che cerco di avvalermi della facoltà di “non commentare”, per non alimentare certe polemiche inconsistenti. Ma di fronte a certe dichiarazioni è davvero difficile tacere!

C’è chi oggi parla di “spettacolarizzazione” del #BombaDay.

Un’accusa strumentale, fuori luogo e, diciamolo chiaramente, offensiva dell’intelligenza dei cittadini.

La rimozione dell’ordigno bellico non è stata un evento qualsiasi: è stata un’operazione complessa, delicatissima, la prima nella nostra provincia gestita con i nuovi piani di sicurezza. Un intervento che ha richiesto programmazione, coordinamento, responsabilità e una macchina organizzativa impeccabile. Ed è innegabile che il nostro Comune abbia giocato un ruolo da protagonista attivo, come era normale che fosse, trattandosi del “padrone di casa”. Inoltre, il Sindaco e l’Amministrazione avevano tra i tanti un dovere preciso: informare la popolazione passo dopo passo, con trasparenza, chiarezza e tempestività. Non farlo sarebbe stato irresponsabile. Farlo è stato scambiato, in modo pretestuoso, per “spettacolarizzazione”.

Ma informare i cittadini quando c’è in gioco la sicurezza pubblica non è una scelta comunicativa, è un OBBLIGO ISTITUZIONALE. E sì, è anche legittimo e sacrosanto essere soddisfatti del fatto che tutto sia andato bene. Perché quando si lavora su un potenziale rischio, il successo coincide proprio con l’assenza di problemi.

Solo chi sperava in un intoppo può storcere il naso davanti a un risultato positivo. Ed è qui che emerge tutta l’ipocrisia di certe ricostruzioni: oggi che l’operazione è riuscita alla perfezione, nel tentativo maldestro di sminuire e delegittimare il ruolo del Comune si sottolinea che “la gestione era della Prefettura” (cosa che tra l’altro nessuno ha mai negato come si può leggere nel comunicato stampa sul sito istituzionale). Ma sono certa che, se qualcosa fosse andato storto, oggi leggeremmo dagli stessi, titoli e post ben diversi, con il Comune prontamente indicato come responsabile.

La verità è una sola: quando le cose funzionano, qualcuno si affanna a togliere meriti; quando non funzionano, è sempre pronto a distribuire colpe. A Milazzo, invece, tutte le istituzioni hanno lavorato INSIEME, senza protagonismi inutili, con un solo obiettivo: LA SICUREZZA DEI CITTADINI. Ed è per questo che l’operazione è stata un successo.

Il resto è solo rumore, fatto da chi preferisce la polemica ai fatti e il sospetto al bene della città. È proprio il caso di dirlo… “Qualcuno l’ha sparata grossa!” 

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