MILAZZO, CARO “LETTERA FIRMATA”, LE AUTO SONO STATE RIMOSSE PERCHE’ C’ERA UN SEGNALE DI DIVIETO!
Abbiamo dato credito a chi ha mandato la lettera (della persona abbiamo l’indirizzo email) e ai testimoni che hanno rafforzato la tesi della rimozione in assenza di segnale. Purtroppo per chi ha scritto e per chi ha reso credibile il suo racconto, ci sono altri testimoni, maggiormente credibili, che hanno confutato la sua teoria, tra i quali anche un mio ex collega vigile urbano: e questa testimonianza non la metto in dubbio, sia per la comune appartenenza allo stesso corpo, anche se in anni diversi, sia per la serietà che riconosco al collega. Ci sono state altresì persone che abitano nella zona (la via col. Bertè, per l’esattezza tra il caffè Larabico e la parrucchiera Tiziana) pronte a giurare su una montagna di Bibbie che il segnale di divieto con annessa RIMOZIONE era stato affisso addirittura nella giornata di venerdì, quindi ben quattro giorni prima del giusto intervento dei vigili e del carro attrezzi. E costoro non hanno parcheggiato nella zona, per rispettare il segnale: lo hanno fatto magari altri, prolungando la sosta (nonostante ci sia una zona disco) ed impedendo ai residenti di parcheggiare (è diventata un’abitudine) senza tuttavia considerare che esisteva un segnale di rimozione. Ma non è la prima volta, e spesso chi ha dovuto intervenire per operare e togliere le situazioni di pericolo o proteggere l’incolumità altrui si è adeguato alle situazioni esistenti: ha operato anche in presenza di vetture in sosta, che se ne sono infischiate del segnale.
Sicuramente la spettacolarizzazione dell’intervento (vigili urbani, strada chiusa, carro attrezzi, mezzo per eliminare le parti pericolanti) ha creato fastidio a quel qualcuno (del quale, ripeto, so l’indirizzo email) ed ai temporanei testimoni: loro hanno dichiarato l’assenza di segnali, ed il nostro cronista si è fidato. Ha fatto male, forse ha dato troppo credito, ma chiunque lo avrebbe fatto specie in presenza di testimoni (che – secondo me – si sono rivelati inattendibili). Per cui abbiamo atteso prima di pubblicare la lettera che nel frattempo è arrivata e secondo la quale le auto erano state rimosse in presenza di un segnale affisso nella mattinata. Niente di tutto questo: il segnale c’era, i vigili hanno operato secondo leggi e regolamenti, e, caro il mio mittente, secondo il quale ” così si fa politica a meno di due mesi dalle elezioni”, o “Abbiamo raggiunto un livello di arroganza tale da agire con prepotenza nei confronti degli automobilisti approfittando della legge del più forte”, sei stato screditato. La prossima volta informati meglio, non lasciarti prendere dall’ira, ma soprattutto non attaccare chi fa il suo dovere. Diciamo che forse avevi un sassolino nella scarpa che probabilmente volevi toglierti, per motivi che ignoro: ma non rivolgerti a noi in futuro. Vai direttamente dalla Polizia Locale per fare le tue rimostranze.
A proposito, come ho avuto modo di scrivere, ho il tuo indirizzo e.mail e ti potrei venire a cercare fino a casa: forse una volta avrei mandato i colleghi a prelevarti. Ma erano altri tempi!Â
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