MILAZZO, FORTUNATO GRASSO, PATRON DI RADIO SPLASH, FESTEGGIA I SESSANT’ANNI
SESSANTA MA NON LI DIMOSTRA era il titolo di una trasmissione radiofonica su canzoni e avvenimenti degli anni 60. La mettevo in onda, con la partecipazione di Santina Contarino, tanto tempo fa.
Quanti anni sono passati da allora? Un rapido conto, e mi accorgo che ne sono trascorsi quasi quaranta!
Mi ricordo anche i nomi di coloro che trasmettevano in quegli anni: per tutti il tempo è passato, ma ricordano con immenso piacere, anche se con un pizzico di nostalgia, quando erano padroni indiscussi del microfono, della consolle, dei giradischi, per ore ed ore; e magari facevano credere, a coloro che ascoltavano da casa, che in studio c’erano molte persone, ognuno con un compito ben definito: alla regia, ai piatti, al bobinone! Invece era solo uno, a farsi compagnia con i suoi beniamini che proponeva al pubblico mentre questo, distrattamente, lo stava ad ascoltare.
La radio a Milazzo è stata creata nel 1976, così come altre emittenti che in quegli anni cominciavano a diffondere notiziari e canzoni a richiesta, che entravano prepotentemente nelle case degli ascoltatori affamati di musiche e desiderosi di compagnia! Finalmente chi voleva affrancarsi dalle frequenze tradizionali della RAI aveva vinto. Ed anche Milazzo ebbe le sue frequenze, originariamente formate solo da numeri interi, e solo dopo, man mano che aumentavano, divise da un decimale!
Nel 1976 FORTUNATO GRASSO aveva solo 11 anni, con in mano una radiolina portatile ed in testa una canzone il cui titolo è difficile a scrivere; però io ci tento lo stesso, Prisencolinensinainciusol, canzone dal significato oscuro che Celentano portò al successo.
Fortunato però aveva anche un pallino, e per la sua età nessuno lo prese sul serio. Solo la mamma, che pian piano soddisfaceva quelle che erano le sue richieste, e con lui studiò il nome di dare alla neonata radio: SPLASH!
Creata la nuova emittente, adesso si rendono indispensabili locali più ampi; sala registrazione, sala trasmissioni, sala dischi. La radio si conquista una sua fascia di ascoltatori e di pubblico. Nelle case le manopole delle radioline passano da una frequenza all’altra, poichè si cercano quelle stazioni che propongono buona musica. Ma non basta mandare il disco: occorre anche una competenza specifica, una dialettica se non una loquacità senza lasciarsi andare ad errori grammaticali. E poiché aumentano le richieste di musiche da discoteca, la cosiddetta DISCO MUSIC, e qui il discorso coinvolge chi può offrire solo un repertorio per appassionati sopperendo alla mancanza di una preparazione lessicale con un linguaggio adottato nelle discoteche, ecco che FORTUNATO mette in onda solo i dischi senza un conduttore, avvalendosi di attrezzature all’avanguardia e di regie automatiche.
La sua straordinaria passione gli permette di sognare una radio che spazia dalla programmazione alle pubblicità , ai notiziari e a tutto quello che la fa crescere per imporla anche in campo nazionale! Traguardi ambiziosi e progetti ispirati a qualcosa che conferma l’indice di gradimento. Indispensabile era il budget economico, per far decollare un progetto del genere: FORTUNATO ci riusciva in pieno, e fu così che reperiva nuovi inserzionisti che volevano la popolarità del loro nome.
Il nome della radio rimase lo stesso: la vecchia RADIO SPLASH, che cresceva così come cresceva FORTUNATO. Non era più un ragazzino di undici anni, ma un giovanotto, con una passione che coltivava e che gli dava soddisfazioni.
E il giovanotto degli anni 80 e 90 cresceva, fino a diventare un uomo; con una radio affidata a pochi ragazzi rimasti tali solo nelle loro convinzioni e nello spirito.
Anche gli ascoltatori dei primi tempi sono cambiati: quelli di oggi non si aspettano niente di eccezionale o di trascendentale. Sicuramente non siamo più alle canzoni da “tempo delle mele” o da rotonde sul mare. In compenso è rimasta tanta simpatia e buona musica al passo con i tempi. Con FORTUNATO GRASSO rimasto imperterrito, vivace, brillante, appassionato al suo posto, pronto a parlare della sua creatura nata dai sogni di un bambino di undici anni. Ne sono passati quarantanove da allora: oggi FORTUNATO GRASSO festeggia i sessant’anni. Sono tanti? Sì, in affetti sono tanti per chi lo ricorda piccolo; mi spiace dirlo, ma è la verità : chi lo ricorda piccolo, ne ha molti ma molti più di lui!
Auguri, FORTUNATO. E avanti con Radio SPLASH!
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