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MILAZZO, GIORNATA INTERNAZIONALE DEI CALZINI SPAIATI, INTERVENTO DELL’ASS. LYDIA RUSSO

In occasione della Giornata internazionale dei calzini spaiati che si celebra oggi 6 febbraio, l’assessora alla pubblica istruzione, Lydia Russo, ha ritenuto opportuno fare una riflessione.
“Le scuole del Comune di Milazzo hanno aderito anche quest’anno alla giornata” – afferma -. Un simbolo semplice e immediato per ricordarci che ognuno è unico nella sua diversità. Un messaggio di solidarietà, accoglienza e accettazione del “diverso”. Ma dobbiamo essere onesti: cosa succede negli altri giorni dell’anno? Perché l’inclusione non è una giornata tematica, non è un gesto simbolico che ci fa sentire dalla parte giusta ma un lavoro quotidiano, concreto e misurabile: servizi accessibili, continuità assistenziale, comunicazione chiara, supporto psicologico quando serve, scuola che si organizza per includere davvero.
L’inclusione vera inizia tra i banchi di scuola ma non si costruisce da sola. Richiede insegnanti formati, consapevoli, capaci di leggere i bisogni di ciascun alunno e di adattare la didattica senza lasciare indietro nessuno. Un docente inclusivo non è quello che tratta tutti allo stesso modo ma quello che riconosce le differenze e le trasforma in opportunità di apprendimento per tutta la classe. È il docente che crea un clima dove ogni bambino, anche quello più fragile, si sente visto, ascoltato, accolto.
Ma l’inclusione non è solo responsabilità degli adulti. È anche e soprattutto cultura che si costruisce tra i bambini stessi: quando un compagno aiuta spontaneamente chi è in difficoltà, quando nessuno viene escluso dal gioco, quando la diversità smette di essere un problema e diventa ricchezza. Educare all’inclusione significa insegnare l’empatia, il rispetto, la solidarietà. Significa far capire ai nostri ragazzi che la vera forza di una comunità non sta nell’uniformità ma nella capacità di accogliere e valorizzare ogni singola unicità.
Una scuola inclusiva è una scuola che forma cittadini migliori. Perché i bambini che oggi imparano ad accogliere la diversità saranno gli adulti che domani costruiranno una società più giusta.
Troppe famiglie con figli con fragilità si sentono sole, costrette a diventare esperte di burocrazia, terapie e diritti. Un bambino con bisogni educativi speciali non ha bisogno di slogan ma di diritti che funzionino. I suoi genitori hanno bisogno di essere sostenuti ogni giorno, senza dover lottare per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito.
La nostra amministrazione ha investito su queste tematiche, ad esempio ha avviato il progetto “Includo 2425” per l’inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico che coinvolge bambini e giovani fino ai 21 anni attraverso una presa in carico personalizzata che include laboratori espressivi, teatrali, musicoterapia, psicomotricità, percorsi logopedici ed escursioni all’aria aperta in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo.
Oggi le nostre scuole sono protagoniste di iniziative significative che convergono verso lo stesso obiettivo: costruire una comunità educativa basata sul rispetto e sull’accoglienza.
L’Istituto Comprensivo Secondo celebra la Giornata internazionale dei calzini spaiati con la missione “Unici ma Dispari!”, che prevede workshop creativi e l’attività “Calzini Spaiati e Grammatica Appaiata”, intrecciando inclusione e apprendimento. Le scuole primarie organizzeranno cartelloni, video, rappresentazioni grafiche e canzoncine, coinvolgendo tutti i bambini in una festa della diversità come valore.
L’Istituto Comprensivo Terzo ha invece scelto di celebrare oggi, con un giorno di anticipo, la Giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo (prevista per domani 7 febbraio), con un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta a tutti gli alunni del comprensivo. Gli studenti sono stati invitati a indossare un indumento o accessorio di colore rosso, simbolo di rispetto, coraggio e solidarietà contro ogni forma di violenza e prevaricazione. I bambini della scuola dell’infanzia parteciperanno attraverso disegni, cartelloni e attività creative di vario genere, mentre ogni alunno o gruppo classe sarà coinvolto nella creazione di uno slogan contro il bullismo, che potrà essere espresso sotto forma di frase, cartellone, disegno o elaborato creativo.
Due percorsi educativi che si completano a vicenda: uno celebra la diversità come ricchezza, l’altro combatte ogni forma di sopraffazione. Entrambi ci ricordano che il rispetto dell’altro si costruisce giorno dopo giorno, attraverso gesti concreti e scelte educative consapevoli.
Quando vedremo ragazzi entrare a scuola con calzini spaiati o con un tocco di rosso ricordiamoci che stiamo guardando una promessa da mantenere ogni giorno.
Perché alla fine, ciò che conta non è che i calzini siano uguali. Ciò che conta è che camminino insieme, sostenuti da un sistema che funziona davvero”.

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