Caricamento in corso

MILAZZO, HA UN NOME IL PRESUNTO OMICIDA DI SALVATORE ITALIANO, RINCHIUSO NEL CARCERE DI GAZZI

via-capuana-1-300x192 MILAZZO, HA UN NOME IL PRESUNTO OMICIDA DI SALVATORE ITALIANO, RINCHIUSO NEL CARCERE DI GAZZISi trova rinchiuso nel carcere di Gazzi in stato di fermo il sessantenne Giuseppe Cordici, commerciante incensurato, vicino di casa di Salvatore Italiano, con l’accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Difeso dall’avvocato Antonino Aloisio, secondo l’accusa sarebbe stato individuato grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate nel percorso fra Fiumarella, dove l’anziano abitava, e via Capuana nella zona di Ponente, a Bastione, dove è stato trovato il corpo del pensionato avvolto in sacchi di plastica.

Alcune telecamere hanno ripreso giovedì mattina l’auto nella zona di Fiumarella con i due, ma al ritorno la stessa auto ha effettuato il percorso opposto, senza Italiano e con il solo Cordici.

Da ieri l’auto di Cordici è stata posta sotto sequestro, mentre tracce utili alle indagini saranno cercate sulla Panda di Italiano.

In via di approfondimento il movente: è la Squadra mobile, diretta da Vittorio La Torre e coordinata nell’inchiesta dal procuratore di Barcellona, Giuseppe Verzera, a cercare le cause. Sarebbe una lite per questioni di un terreno che avrebbe causato motivi di incomprensioni.

Il cadavere dell’84enne Salvatore Italiano è stato scoperto nel pomeriggio di giovedì in via Capuana, in frazione Bastione.

Strumenti di condivisione: