MILAZZO, IL COMMERCIO NON PUÒ ASPETTARE! CONVOCARE IMMEDIATAMENTE UN TAVOLO DI CRISI!
Lettera aperta – Commercio di Città
Respingiamo con decisione l’idea che descrivere una Città in difficoltà equivalga a farle del male. Al contrario, riteniamo che il vero danno derivi dal negare o minimizzare una situazione sotto gli occhi di tutti .
Basta negare la crisi!! Servono soluzioni e decisioni immediate per arginare una situazione che sta per diventare irreversibile. Accusare chi denuncia il declino commerciale di “fare male alla Città” è un ribaltamento della realtà che non possiamo accettare.
La Città non si svuota perché qualcuno lo dice ad alta voce, si svuota perché, da anni, mancano interventi, programmazioni pluriennali e visione di una Città turistica dinamica, ricca di opportunità. Le strade deserte, le serrande abbassate, le attività che chiudono non sono nè opinioni né provocazioni politiche, sono realtà, visibile a chiunque abbia il coraggio di guardare. Negarli o minimizzarli condanna la Città!
Attaccare chi segnala il problema serve solo a spostare l’attenzione dalle responsabilità di chi governa.
Non dire la verità non rende una Città più viva; la rende solo più fragile. Girarsi dall’altra parte mentre il commercio locale muore è la scelta più grave che possa farsi.
Il tempo delle frasi rassicuranti e delle polemiche di facciata è finito. Dietro ogni attività ci sono famiglie e, in molti casi, anche quelle dei dipendenti. Non è più tempo di fare finta che tutto vada bene !
Per questo chiediamo con forza l’immediata convocazione di un *tavolo di crisi sul commercio* con l’Amministrazione Comunale, le Associazioni di categoria e gli Operatori Economici di ogni settore .
Un tavolo vero, non simbolico, con tempi certi, obiettivi chiari e misure concrete. Ogni giorno perso significa altre chiusure, altri posti di lavoro a rischio, altro vuoto nel cuore della Città.
Amare una città non significa difenderne un’immagine non veritiera, significa avere il coraggio di dire che così non va e pretendere e realizzare un cambio di rotta immediato.
Chi governa ha il dovere di affrontare i problemi, non di colpire chi li mette in evidenza.
La Città non ha bisogno di silenzio e di propaganda, ha bisogno di scelte responsabili e di azioni urgenti.
Il Commercio non può più aspettare.
COMMENTO: Lettere come questa si susseguono da almeno quindici anni. Non la commentiamo, nè vogliamo avventurarci in considerazioni che lasciamo agli addetti ai lavori (ma ce ne sono?); però una cosa, una sola, vorremmo dirla: quanto costa un affitto di un “cosiddetto” locale (ammesso che possa definirsi locale…) in centro? Ci fermiamo solo qui, perché i problemi legati al commercio nel centro hanno una miriade di problematiche che non si risolvono nemmeno con centomila tavoli di crisi!
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