MILAZZO, INCONTRO ALLA LUTE: LO SPORT CHE EDUCA
di Filiippo RUSSOIl prof. Renato Picciolo è un “vecchio” milazzese da più di mezzo secolo radicato in Lombardia, provincia di Brescia, ma il legame con la città d’origine è sempre vivo, l’amore per lo sport mai venuto meno. Non lo sport caratterizzato da gigantismo e ritorno economico, ma quello – sono le sue parole nell’incontro di oggi alla Lute – che “rende più umano il nostro cammino”, di cui il CSI, del quale è stato per lunghi anni dirigente nazionale, si fa portabandiera. Il tema scelto per l’incontro era, in proposito, molto eloquente: “Lo sport che educa: il valore dell’esperienza CSI”.
Renato Picciolo lo ha svolto con dovizia di particolari ripercorrendo la storia dell’associazione, “la più antica degli enti di promozione sportiva, nata nel 1944, dopo la dolorosa esperienza del fascismo, e che ha fatto dello sport un fulcro della crescita sociale del Paese”, e mettendo in evidenza i motivi indispensabili per esaltare lo stare insieme, cioè la “creazione di una ingegneria di valori” che consentono di porre in primo piano la formazione della persona e di passare dall’idea della performance a quella della presenza, perché “lo sport è un diritto di tutti”.
Ma le cifre messe in campo devono fare riflettere. È emerso, infatti, che, secondo le stime del 2024, il 18,1 % degli adolescenti italiani risulta inattivo, e con una forbice abbastanza larga, dall’11,7% al Nord (Lombardia) al 35,5% della Calabria, divaricazione dovuta alla carenza di impianti sportivi nel meridione: 13321 in Lombardia – 2771 in Calabria. Con una ulteriore preoccupante puntualizzazione: il 19% degli impianti sportivi calabresi risultano inutilizzati. In conclusione, Renato Picciolo ha elencato le cinque regole indispensabili per portare avanti il programma della promozione della persona attraverso lo sport: accessibilità economica, impianti diffusi, formazione, inclusione, collaborazione tra scuola – famiglia – società sportive.
È seguito un interessante dibattito. Presente all’incontro anche il presidente del Comitato CSI di Messina, Santino Smedili. (Ndr, non è il nostro editore)
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