MILAZZO, LA CARTA D’IDENTITÀ CARTACEA CESSERÀ LA VALIDITÀ IL 3 AGOSTO 2026
Prot._n. 54 del 4/2/2026 – COMUNICATO STAMPA
La carta d’identità cartacea cesserà di essere valida il 3 agosto 2026
Dal prossimo 3 agosto, tutte le carte d’identità cartacee non saranno più valide e saranno sostituite da quelle elettroniche (Cie). Dopo quella data non sarà più possibile il rilascio dei documenti cartacei in urgenza, nemmeno in presenza di motivate necessità.
Per questo motivo il sindaco Pippo Midili invita i cittadini che dovranno ottemperare al cambio a farlo in tempo utile evitando quindi code elevate che potrebbero svilupparsi nelle ultime settimane.
Due sono le possibilità riservate agli utenti.
Prenotare un appuntamento collegandosi al link del ministero dell’Interno o recarsi direttamente negli uffici demografici, nei giorni in cui è previsto il turno fisico.
“In questi anni – dichiara il Sindaco – l’Amministrazione comunale ha compiuto un grande sforzo organizzativo che ha consentito di ridurre in modo significativo i tempi di attesa per il rilascio della carta d’identità elettronica. Oggi il sistema è molto più efficiente, ma è fondamentale che i cittadini che possiedono ancora la vecchia carta cartacea non attendano l’ultimo momento per il rinnovo. Invitiamo tutti a programmare per tempo il passaggio alla Cie”.
Dal Comune sottolineano: “Si ricorda che la carta d’identità elettronica viene spedita entro circa 5/7 giorni lavorativi dalla richiesta”.
L’Ufficio Stampa
COMMENTO: Novità inopportuna, lo abbiamo già detto. Il governo in carica non doveva offrire ai malintenzionati un’occasione irripetibile per truffare lo Stato. A parte i caratteri somatici che mutano irrimediabilmente con l’età, sappiamo che l’accreditamento della pensione avviene su un apposito conto, e per prelevare gli emolumenti percepiti non c’è più bisogno di esibire una carta d’identità: basta il bancomat. Quindi, lo diciamo sempre per i malintenzionati (che sono parecchi) non sarà un problema far durare IN ETERNO la persona alla quale vengono versati gli emolumenti: basta non dichiarare la loro morte, e impossessarsi delle pensioni fino a quando … fino a quando non si viene scovati. Sappiamo però che le somme percepite ingiustamente non verranno restituite allo stato, ammesso che qualcuno se ne accorga. Abbiamo avuto in Italia una caso eclatante: il figlio di una signora defunta da anni che, truccato come la mamma, percepiva la pensione per lei che era deceduta. Evidentemente il fatto non ha insegnato niente se il disegno di legge è andato avanti fino a diventare legge dello stato. E non sarà il solo caso…
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