MILAZZO, LAVORI APPALTATI CHE DURANO IN ETERNO: PERCHE’ NON FARLI SOTTERRANEI?
Mi vanto di fare politica dal 1966, quasi sessant’anni, per cui sono stato sempre attento alle vicissitudini di questa città nella quale solo pochi politici hanno avuto le idee chiare, al punto da disegnare una Milazzo destinata a diventare il centro di aggregazione di un bacino molto più ampio, di una popolazione che non contasse solo sulla popolazione residente o fluttuante, ma potesse essere d’esempio non solo nell’hinterland, ma in buona parte dell’Italia. Assisto invece a candidati che hanno scambiato la nostra città per fare le loro rimostranze scagliandosi contro chi è alla guida della città e non proponendo niente che possa essere valido per gli anni a venire e risolvere i problemi che ci assillano da decenni.
A Milazzo si fanno lavori che prevedono scavi, posa in opera e tagli stradali che niente hanno a vedere con il Comune, rattoppi pessimi e vanificazione del preesistente. Purtroppo da anni questi lavori rendono la nostra città una – mi sia consentito il termine – una vera porcheria sia dal punto di vista viario che quello della sicurezza per gli utenti che devono affrontare intersezioni pericolose in presenza di operai che continuano il loro lavoro o di cartelli stradali inesistenti. Questi lavori, al termine (ammesso che questo arriverà…) prevedono anche la bitumazione delle strade; che appena riasfaltate saranno nuovamente preda di tagli stradali, orizzontali, verticali o trasversali, e una successiva bitumazione. E così all’infinito, con disagi e spreco di denaro.
Milazzo è destinata ad essere una città costellata di tagli, di rattoppi, di buche: una città nella quale i soldi dei cittadini saranno spesi per fare lavori necessari ed urgenti, ma fin quando ci sarà chi effettuerà scavi, senza alcun controllo (non mi dite che i controlli ci sono perché sono capace di portarvi sul posto per farvi notare che ognuno fa quel che crede), i soldi saranno spesi a vuoto.
Circa quarant’anni fa Milazzo fu sventrata e molte delle sue strade chiuse alla circolazione viaria perchè furono avviate la metanizzazione della città e la posa di tubazioni. E gli scavi andavano in profondità!
Nessuno dei candidati che dovranno reggere le sorte della città, dei suoi abitanti e ridisegnare la Milazzo del futuro ha pensato che si deve fare una condotta sotterranea nella quale saranno convogliate tutte le tubazioni che successivamente si renderanno necessarie, senza bisogno di tagli stradali e di rattoppi, che dureranno una eternità e metteranno a dura prova i milazzesi. Come nelle grandi città!
Fate un po’ il conto dei tagli stradali avvenuti SOLO negli ultimi dieci anni: il gas, la, fibra, l’acqua potabile, la fognatura, l’allaccio alla rete elettrica, il buco che si forma perchè il taglio non è stato ripristinato a regola d’arte; e poi la nuova condotta fognaria, il collegamento alla rete elettrica, la nuova fibra, il parcheggio che è stato cancellato, la segnaletica da ripristinare, il nuovo buco che si è formato, il motociclista che perde l’equilibrio e arriva per terra…. Dobbiamo continuare? Sarebbe opportuno cominciare a fare i conti: milioni di euro dei cittadini, anni ed anni di lavori, disagi in continuazione, strade mai ultimate. In sessant’anni di politica ne ho visto tante, ma chi pensasse a fare di Milazzo una città che deve guardare al futuro, solo pochissimi, meno delle dita di una mano.
Che si realizzino quindi le gallerie sotto il manto stradale: anche se si va sottoterra e si realizzano le infrastrutture necessarie per farne una città moderna.
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