MILAZZO, MA AVETE LE IDEE CHIARE SUL CROCIERISMO?
Il crocierismo affascina. Le grandi navi impressionano, fanno spettacolo, trasmettono l’idea di una svolta epocale.
E diciamolo chiaramente: quale sindaco non ambirebbe per la propria città a una ricchezza del genere, in termini di prestigio, visibilità internazionale e immagine?
Sarebbe persino facile dire sì. Sì a tutte le navi. Sì ai numeri. Sì alla suggestione della “rivoluzione”.
Ma la politica non è fatta di suggestioni. È fatta di scelte oneste e di responsabilità, per ciò che accade subito e per ciò che accadrà tra dieci, vent’anni. Per questo riteniamo che oggi, a Milazzo, lo stravolgimento della struttura e delle funzioni del porto per accogliere i giganti del mare non sia una strada praticabile.
Accogliere grandi o medie navi da crociera significherebbe intervenire in modo profondo su banchine, fondali, spazi di manovra e piazzali, entrando in conflitto diretto con ciò che il porto è già:
– collegamento vitale con le Eolie
– traffico merci
– attività industriali
– equilibrio delicato con il tessuto urbano della città
Il rischio è concreto: per inseguire un modello che non è il nostro, perderemmo flessibilità, funzionalità e qualità della vita, senza la certezza di un beneficio duraturo. Il turismo “mordi e fuggi” di massa, inoltre, metterebbe sotto pressione viabilità, servizi e spazi pubblici.
Al contrario, riteniamo più realistica e intelligente la direzione tracciata dal sindaco Midili, la scelta B, quella di mezzo.
La scelta di lavorare per attrarre crocierismo di nicchia, selezionato, fatto di navi più piccole, compatibili con il porto e con la città. Navi che non portano flussi giganteschi, è vero, ma che si fermano mediamente più a lungo, consentendo una fruizione più lenta e più autentica del territorio, con ricadute economiche più diffuse e sostenibili. Non sarebbe una rinuncia. Ma una scelta di identità, coraggiosa e pragmatica, che ci piacerebbe contribuire a portare avanti.
IL FUTURO E’ NOSTRO
COMMENTO: Tutti parlano di crocierismo, ma nessuno ha le idee chiare. Lo farà TERMINAL al più presto, tramite persone competenti nel settore…
Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo