MILAZZO, NESSUN CONTROLLO … E COSI’ NON VA! PICCOLI PROBLEMI CHE DOVREBBERO AFFRONTARE I CANDIDATI
Piove, governo ladro.
Ma solo perché piove ci dobbiamo scagliare contro il governo? E’ una frase fatta, lo sappiamo benissimo: la colpa è sempre di chi sta in alto e molte volte serve per non accusare chi deve controllare e non lo fa, al punto che in questa città ognuno è libero di comportarsi come meglio gli conviene.
No, così non va. Non va ad esempio che la ditta incaricata di tagliare le strade in senso orizzontale, verticale, trasversale, mettere i paletti e i segnali di LAVORI IN CORSO, da mesi non asfalti le tracce che sono state ricoperte da terriccio rosso: che con il tempo va a ostruire i tombini provocando allagamenti nelle strade, al punto che ognuno si scaglia contro chi non ha fatto la pulizia dei tombini!
Non va che non si dia seguito a chi ha realizzato la segnaletica orizzontale in via Madonna del Boschetto, tracciando una striscia continua che viene continuamente superata, cosa fra l’altro vietata dal codice della strada, di cancellarla e riportare la strada nella condizione originaria. Sappiamo infatti che lo spreco di vernice, ove non necessario, comporta costi notevoli e ci induce a pensar male…
Non va che lungo la via dei Mille sia stata realizzata una striscia continua che vieta la svolta, per chi viene da via Nino Bixio, sulla via ten. Minniti e sulla via ten. Siro Brigiano che riduce la carreggiata (che ora può contare sulle soste autorizzate lato ovest). Ma la cosa che indispettisce è l’assoluta mancanza di controllo da parte di chi ne avrebbe il compito, vanificando il lavoro dell’amministrazione: per cui le auto svoltano indisturbate in barba alla segnaletica.
Non va che la Provincia Regionale di Messina, o Area Metropolitana che dir si voglia, proceda alla raccolta di erbacce e sterpaglie sulle strade provinciali, evitando di raccogliere quello che deposita ai margini delle stesse strade che finirà irrimediabilmente nelle fognature.
Non va che nessuno si accorga di quante persone guidino indisturbate l’auto parlando al cellulare o inviando messaggi, distraendosi dalla guida e causando incidenti stradali.
Non va che la via spiaggia di Ponente venga scambiata per un’arteria in cui è lecito raggiungere velocità vietate e non si provveda a realizzare dossi che (secondo loro) penalizzerebbero il transito dei mezzi di emergenza e di soccorso: eppure a Messina, su tutto il viale Giostra, sono stati realizzati appositi rallentamenti, e nessuno si è lamentato: ma qui si continua nel rimpallo sulla proprietà della strada e su chi tocca intervenire.
Non va, ma non per ultimo (francamente ci siamo scocciati di scrivere e segnalare inconvenienti per i quali nessuno muove un dito…), che le scuole la cui gestione è demandata all’Area Metropolitana, presentino un aspetto fatiscente (vedere, per rendersi conto, l’ex Liceo Impallomeni in via Risorgimento). Ed ancora si continua a dare credito alle promesse non mantenute?
Non vanno queste e molte altre cose. Lo tengano presente i candidati che si daranno battaglia per la poltrona di primo cittadino e per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Affrontare anche questi problemi potrebbe portare consensi o voti.
Ma la colpa, si sa, è sempre del Governo perchè piove. E’ la volta buona per non rischiare la siccità…
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