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MILAZZO, POLVERE DI STELLE: ROBERTO SCOTTO, CALCIATORE DELLA S. S. MILAZZO

ROBERTO-SCOTTO MILAZZO, POLVERE DI STELLE: ROBERTO SCOTTO, CALCIATORE DELLA S. S. MILAZZOHo incontrato Pina poco fa. E’ passato tanto tempo per noi che siamo stati colleghi al Comune di Milazzo, e quell’incontro mi ha richiamato il marito di Pina, ROBERTO SCOTTO, uno dei calciatori più in vista degli anni 70 e non solo tra quelli che vestivano la maglia rossoblu della S. S. Milazzo…

Roberto Scotto arrivava a Milazzo a 28 anni: proveniva dalle file del Montevarchi, con cui aveva ottenuto la promozione in serie C, ma aveva militato anche nel Cagliari, nella Lucchese e nel Livorno. La Gazzetta del Sud, che dava risalto al neo rossoblu, scriveva così: “… a detta dei tecnici è il pezzo più pregiato della campagna acquisti.” Egli stesso, intervistato dal prof. Pietro Schepis, dichiarava: “Vengo a Milazzo decisissimo a vincere il mio terzo campionato e mi sembra che ci siano i mezzi e gli uomini per centrare tale obiettivo. La mia media annuale è di otto-nove reti, e non appena sarò al massimo del rendimento dimostrerò il valore delle mie asserzioni”.

Sono passati oltre cinquant’anni da allora: Roberto Scotto i tifosi mamertini lo ricordano nel campionato di serie D 1972/73 con le sue indimenticabili azioni a centrocampo, dove giocava da mezz’ala sinistra, in una squadra storica allenata da Arnaldo Riva per il secondo anno consecutivo.

Giocò ben 21 partite, che sono tante perché quell’anno il Milazzo disponeva a centrocampo di Fatigati, Mazzoleni, Marini, Giacoppo… quindi grande concorrenza. Nonostante ciò segnò due reti, entrambe decisive, alla Gioiese ed all’Amat Palermo.

In quella squadra si fece volere bene e con i tifosi mantenne un ottimo rapporto, anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo: si sposò con Pina e trovò lavoro proprio nella nostra città. Quell’anno il Milazzo si classificò al terzo posto dopo Marsala e Leonzio ed a pari punti con il Paternò e la Massiminiana.

Scampoli di storia calcistica milazzese, rimasti indelebili nel cuore dei nostri tifosi.

Quell’anno la formazione era Di Palma (Codraro in panchina ma spesso presente), Ferrara, Terranova, Mancuso, Stanisci, Silvestri, Latella, Scotto, Gravina, Fatigati, Gitto. In panchina sedevano, ma entrarono spesso nel corso del torneo: Franchina, Mazzoleni, Marini, Manoti, Giacoppo, Romagnolo M., Andaloro, Motta, Sbruffoni, Italiano, Salmeri A. Il presidente di quello squadrone era il compianto Peppino Nania.

Roberto il 20 febbraio 2012 ci lasciava, dopo avere a lungo sofferto per una subdola malattia. Alla sua memoria il nostro giornale ha conferito il PREMIO TERMINAL SPORT nel 2013, ritirato dalla figlia.

Roberto riposa di fronte al mare di levante, e lo incontro quando mi reco al cimitero della nostra città. Non è il giovane Roberto in maglia rossoblu, ma una persona come tante, le cui foto vengono spesso guardate distrattamente da chi non conosce le loro storie. In quegli attimi di silenzio e di preghiera, sembra volermi dire qualcosa: un saluto, un messaggio, o raccontarmi qualcosa del suo passato, delle tante partite rimaste nel cuore di chi lo conosceva,  amici, sportivi, tifosi!

Purtroppo ROBERTO ha perso la partita più importante: ma quella non  lascia scampo, perché aggredisce nella mente e nelle forze. Una partita che non consente sostituzioni o rivincite, anche se è difficile accettare la sconfitta!

Oggi Roberto rimane nel cuore dei milazzesi, sportivi e non, che gli hanno voluto bene e che lo continuano a ricordare…

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