MILAZZO, QUARANT’ANNI FA, TUTTI ALUNNI DEL LICEO CLASSICO!
Liceo Ginnasio G. B. Impallomeni, 3^ A. Anno scolastico 1984/85.
Quegli alunni, allora giovanissimi, hanno quarant’anni in più ma poco importa: giovanissimi lo sono sempre rimasti! La loro voglia di vivere, di affermarsi, di formare famiglia, di trovare un lavoro, di essere protagonisti nella vita di ogni giorno è stata al centro di una simpatica quanto attesa “rimpatriata”. Persone da me conosciute fin fa quando erano piccole! Persone che ho sempre stimato e nei confronti delle quali ho nutrito affetto cercando di dare amicizia disinteressata.
E non mi meraviglio se analoga stima, affetto, riconoscenza o amicizia siano state dimostrate da quel gruppo di ex alunni che li hanno voluti fra di loro, come ospiti di assoluto riguardo, in una calda serata estiva. Loro, quegli studenti di quasi 60 anni, non avevano perso lo smalto della loro giovinezza, e hanno senz’altro ritenuto di raccontare le vicende di un quarantennio che, dopo la maturità, li ha visti incamminarsi su strade diverse. Rapporti di amicizia e di stima mai venuti meno: questo è il legame che consente di ritrovarsi per fare il punto e ripartire da dove si erano lasciati! La pizzeria, il ristorante, il menù, il vino o la semplice bevanda gassata rappresentano invece la scusa alla quale si ricorre per rivedersi, tutti assieme, dimenticando per una serata le preoccupazioni quotidiane, la famiglia, i figli, i genitori avanti negli anni, gli impegni…
Per una sera, seduti ai tavoli del ristorante, si sono ritrovati davanti ai menù Andrea Bonina, Loredana Briglia, Marida Buccafusca, Giovanna Bucceri, Giusy Caravello, Antonio Cicciari, Maria Rita Di Bella, Marinella Ficarra, Andrea Gitto, Elisabetta Irato, Nuccia Mastroeni, Bartolo La Cava, Daniela Legrottaglie, Jolanda Lombardo, Natalia Ruggeri, Francesco Ruvolo, Lorenzo Salvia, Maria Teresa Salvo, Rossella Scaffidi, Maria Pia Spoto, Dori Tosconi. Chissà se quei menù, sfogliati alla ricerca dell’ordine da fare, hanno ricordato i libri di scuola, i quaderni, forse anche il temuto registro degli insegnanti, anche se solo per un attimo. E quegli studenti non hanno letto la lezione del giorno, il voto temuto per una impreparazione o quello meritato per avere studiato. Solo i nomi di quanto avrebbero dovuto ordinare, gli ingredienti, i prezzi… mentre il pensiero correva indietro nel tempo!
Tutti si sarebbero scoperti inevitabilmente giovani, anche se per una sera; anche se per poche ore, tutti assieme, sull’onda dei ricordi e del “come eravamo”!
Auguri amici! Auguri sinceri da chi non ha mai rinunciato a incontrare i suoi compagni, a rivivere la spensieratezza di quegli anni; illudersi di essere rimasto giovane, esuberante, goliardico. A convincere anche gli insegnanti che alla fine gli anni sono passati, ma noi siamo rimasti gli stessi!
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