MILAZZO, QUATTRO GATTINI ABBANDONATI, MA NON SONO “GLI ARISTOGATTI”
Ci sono foto che testimoniano la presenza di quattro gattini chiusi in un bidone dell’umido. Non si tratta di una scena del film di Disney “GLI ARISTOGATTI”, o dell’intera vicenda che ha avuto un lieto fine. Niente di tutto questo. Solo che a sapere della notizia mi son venute in mente le immagini di un lungometraggio a cartoni animati che andava per la maggiore anni fa, prima dell’avvento dei cartoni giapponesi.Â
Purtroppo è un episodio che non si dovrebbe verificare in una città come Milazzo: eppure si è verificato!
E’ accaduto in Piazza San Papino, davanti alla struttura del Gi.Fra. o, se volete, del campo dei parrineddi. Quattro gattini chiusi in un bidone dell’umido. Quattro cuccioli lasciati a morire e abbandonati come rifiuti.
Non è il solo fatto grave. È la fotografia perfetta di una città che disattende le segnalazioni che provengono da più parti: l’incuria, le strade dissestate, le erbacce che spuntano rigogliose, i marciapiedi senza mattonelle che provocano cadute, la signora che cade in una buca segnalata alla meno peggio da un cono (che è stato schiacciato dalle auto), le centinaia di buche in ogni strada, complice anche la pioggia; e poi i segnali stradali orizzontali e verticali mancanti, l’asse viario privo di segnaletica ed al buio, i tagli sulla carreggiata che non vengono rattoppati, i cani che defecano davanti alle abitazioni, gli automobilisti alla guida che parlano al telefonino, le cinture di sicurezza che costituiscono l’optional delle autovetture, i parcheggi per gli invalidi che garantiscono la sosta a chi è da solo in auto o i contrassegni invalidi che spuntano sul cruscotto delle auto guidate da baldi giovanotti …
C’è necessità di un giro di vite: serio, deciso, necessario.
Qui non si tratta di apparire o di raccogliere consensi. Si tratta di intervenire davvero, perché serve presenza, responsabilità , comando, tutelando chi opera nella legalità e non ne può più.
La vicenda dei quattro gattini in altri tempi sarebbe stata risolta in un batter d’occhio. Ma ho parlato di altri tempi, quando chi stava al posto di comando si assumeva le responsabilità delle iniziative, a costo di diventare impopolare.
Sappiamo di telefonate senza risposta, di interventi disattesi, di pattuglie impegnate altrove. Nella realtà manca la capacità minima di coordinare un intervento, ma quattro bestioline erano condannate alla morte. Solo grazie all’accordo con la Questura di Messina i gattini sono stati portati al Pronto Soccorso Veterinario di Messina e successivamente presi in carico dalla Polizia Metropolitana che si occuperà della consegna alle associazioni competenti per l’affido.
La città non ha assistito al lieto fine come nel film di Disney. Ha altro a cui pensare, tanto tra meno di due mesi si va alle urne.
Ma possibile che anche di fronte ad una vicenda come questa a vincere sia stata l’omertà , il silenzio complice, il “tanto ci penseranno gli altri”?
Gli altri chi? La città siamo noi, capaci di giustificare tutte le brutture e di girarci dall’altra parte o di nascndere la testa sottoterra, come gli struzzi. E’ proprio vero: i social ci hanno reso più cattivi.
Da una segnalazione arrivata al giornale
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