MILAZZO, SIGNORI CANDIDATI, CI SONO TROPPE AUTO IN CIRCOLAZIONE CON IL CONTRASSEGNO INVALIDI, SENZA L’INVALIDO A BORDO!
Ci rivolgiamo ai candidati alle prossime elezioni comunali, siano essi in lista per riconfermare la loro presenza al Palazzo delle Aquile, sia a coloro che tenteranno l’avventura per i prossimi cinque anni, come maggioranza o come opposizione.
A costoro vogliamo chiedere una cosa della quale tutti coloro che non trovano parcheggio parlano, ma non denunciano. Non parliamo delle strisce blu, ossia dei parcheggi a pagamento: ma dei parcheggi per invalidi, veri o falsi, quelli realizzati davanti all’abitazione di chi aveva acquisito questo diritto, e che ospitano a turno tutte le auto appartenenti ad una sola famiglia (sic!), con il tagliando che si sposta per grazia ricevuta da un veicolo all’altro. Anche quei parcheggi i cui intestatari sono ormai deceduti, ma le strisce rimangono a futura memoria, e i contrassegni anche! E della solerzia del carro attrezzi che corre sul posto, per rimuovere chi ha osato parcheggiare sulle strisce gialle senza che il vigile che accompagna verifichi l’eventuale abuso di chi pretende il posto senza averne il diritto!
Cari candidati (non solo al consiglio, ma anche alla poltrona di primo cittadino), in una città come Milazzo gli anziani aumentano e spesso sono ricoverati nelle case di riposo, pur mantenendo la loro residenza abituale; ma sono troppi i parcheggi riservati agli invalidi o “presunti tali”: persone che non hanno la patente di guida, o non l’hanno mai avuta; persone alla conduzione di auto di grossa cilindrata; persone di altre città che approfittano del contrassegno per parcheggiare anche per giorni e farsi le vacanze magari alle isole Eolie.
Forse vi sfugge, perché un controllo IN QUESTA CITTÀ CHE VOLETE AMMINISTRARE non è stato mai fatto, che il contrassegno disabili permette a persone con ridotta capacità motoria o non vedenti di parcheggiare negli stalli riservati (strisce gialle), sostare gratuitamente nelle strisce blu (se consentito localmente) e accedere alle ZTL. Il contrassegno invalidi è un documento personale, non legato a un veicolo specifico, e va esposto in originale sul parabrezza. attesti “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”.
MA DOVRESTE SAPERE CHE NON POSSONO OTTENERLO LE PERSONE CHE SONO STATE DICHIARATE INVALIDE PER UNA PATOLOGIA QUALSIASI E CHE POSSONO DEAMBULARE LIBERAMENTE: persone che si recano giornalmente a fare la spesa, ad andare al mercato, a giocare persino al Bingo. Le persone CHE SONO IN GRADO DI DEAMBULARE LIBERAMENTE no, magari chi ha rilasciato il certificato non sapeva che necessitano particolari patologia: per l’appunto IL NON POTER DEAMBULARE. E loro ne approfittano perché ormai hanno acquisito il diritto che, secondo chi legge questo articolo e non possiede i requisiti fondamentali (persone riconosciute invalide MA CHE POSSONO DEAMBULARE, OSSIA CAMMINARE) nessuno può toccare: perché si credono furbe rispetto ad altri che sono cretini!
Forse vi sfugge che sono anche previste agevolazioni fiscali per l’acquisto e la modifica dei veicoli (IVA agevolata, esenzione bollo). Ed è importante, come indicato da Quattroruote e ACI, esporre sempre il contrassegno originale per evitare sanzioni.
l titolare deve essere a bordo, sia come guidatore che come passeggero. Se a bordo l’invalido non c’è (è il caso che si verifica in una città come Milazzo, dove spesso chi utilizza il contrassegno di un parente gira da solo) si applicano delle sanzioni.
Volete sapere quali sono?Â
1 ) Se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare e lo stesso non è a bordo, chi lo utilizza dovrà pagare la multa da un minimo di Euro 78.00 per uso improprio del contrassegno (art.188, c.4, CdS).
2 ) Chi usufruisce delle strutture riservate alla circolazione e alla sosta per le persone disabili, facendone un uso improprio, è soggetto al ritiro immediato da parte degli agenti preposti al controllo ed è seguito, in caso di abuso nell’utilizzo dello stesso, dalla revoca del titolo autorizzativo.
Che facciamo allora? Voi avete cominciato a chiedere il voto, e non sta a noi giudicare se lo otterrete o meno. Certo, il voto vi viene dato in base ad un rapporto di fiducia, ma tutelare, con il silenzio o, peggio ancora, con l’omertà , coloro che approfittano a danno degli altri, non lo tolleriamo. E saremo drastici in questo nostro giornale: a costo di diventare gli acerrimi nemici di chi pensa di essere furbo.
Mettete un po’ d’ordine in questo martoriato paese, dove con il passare del tempo, in ogni famiglia con l’età che avanza, ci saranno più persone anziane ed invalide che in buone condizioni di salute. Ma essere anziani non significa NON POTER DEAMBULARE! Non si potranno dipingere sull’asfalto le strisce gialle dei parcheggi per invalidi: a quanto pare è l’unico problema che esiste in questa città .
Come disse qualcuno tempo fa, DIO ME L’HA DATA, GUAI A CHI ME LA TOCCA. Ma non era riferito al parcheggio davanti alla propria abitazione. Datevi una mossa, le elezioni sono vicine e a quanto pare voi candidati dovreste girare per la città non solo per cercare i voti, ma per valutare gli abusi. E ce ne sono tanti!
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