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MILAZZO, UNA LETTERA PER LA SICUREZZA DI VIA LEONARDO DA VINCI

grotta-polifemo-1 MILAZZO, UNA LETTERA PER LA SICUREZZA DI VIA LEONARDO DA VINCILETTERA APERTA:

Centinaia di vite appese a 40 metri di asfalto. Un appello per la sicurezza di via Leonardo Da Vinci – MILAZZO (ME)

Al Direttore del giornale,

Al Sig. Sindaco,

Scriviamo queste righe spinti da un profondo senso di preoccupazione, lo stesso che ogni sera accompagna centinaia di famiglie residenti in via Leonardo Da Vinci.

Esiste un paradosso, nel nostro territorio, che sfida ogni logica di sicurezza: un’intera area densamente popolata resta ostaggio di un’unica, stretta via d’accesso. Un “collo di bottiglia” che oggi rappresenta l’unico cordone ombelicale per i residenti, ma che in caso di emergenza si trasformerebbe inevitabilmente in una trappola senza via d’uscita.

La situazione attuale non è solo precaria, è inaccettabile. Nelle ore serali, con le auto dei residenti regolarmente parcheggiate, la strada si restringe al punto da rendere impossibile il transito dei mezzi pesanti di soccorso. Lo diciamo con chiarezza: un camion dei Vigili del Fuoco oggi non riuscirebbe a passare. Se dovesse scoppiare un incendio o verificarsi un’emergenza medica grave, il tempo verrebbe consumato dall’impossibilità fisica di raggiungerci.

A questo si aggiunge un’aggravante che non può essere ignorata: la nostra zona è sovrastata da un costone roccioso che, nel recente passato e in concomitanza con eventi alluvionali, è già stato protagonista di pericolose cadute di massi. Siamo schiacciati tra una parete instabile e una strada che può essere ostruita da un momento all’altro. In caso di frana o alluvione, centinaia di persone resterebbero intrappolate senza alcuna via di fuga alternativa.

La soluzione tecnica è a portata di mano, di modesta entità ma di impatto vitale: la costruzione di un tratto stradale di soli 40 metri per collegare la nostra zona alla viabilità principale in corrispondenza della via Grotta Polifemo vico 1 n°3 (il vico che inizia subito dopo il numero civico 56 di via Grotta Polifemo). Non chiediamo un’opera faraonica, ma un intervento di civiltà e prevenzione. Quei 40 metri di asfalto non sono un capriccio urbanistico, sono il confine tra la sicurezza e il disastro. 

Le autorità hanno il dovere morale e legale di prevenire le tragedie invece di limitarsi a piangerle il giorno dopo.

Chiediamo formalmente:

Un sopralluogo tecnico urgente per constatare l’impossibilità di manovra dei mezzi di soccorso.

L’inserimento immediato della bretella di collegamento tra le priorità assolute del piano di messa in sicurezza del territorio.

Quanto vale la vita di centinaia di cittadini? Confidiamo che questo appello non cada nel vuoto e che chi di dovere si assuma la responsabilità di agire prima che l’inevitabile accada. La sicurezza non può aspettare.

In attesa di un riscontro urgente e concreto,  

I cittadini e le famiglie di via Leonardo Da Vinci

Lettera firmata

In allegato la foto satellitare del tratto interessato. Nel cerchio giallo, la linea rossa corrisponde alla bretella che si chiede di realizzare.

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