MONDIALI DI ATLETICA, NOTTE AMARA PER LA MARCIA AZZURRA
Abbiamo seguito le due gare di marcia, maschile e femminile, svolte sulla distanza di 20 km, ai mondiali di Tokyo. Non sono arrivate le medaglie nelle quali, noi addetti ai lavori, speravamo tanto, e nemmeno i risultati sono serviti a ricompensarci delle ore di sonno perduto, ma per la marcia si fanno enormi sacrifici. Purtroppo la specialità , di per sé dura, non permette di fare pronostici in un campionato mondiale svolto su ritmi elevati, e persino i più forti, accreditati di un piazzamento alla vigilia, hanno dovuto ammainare bandiera. Se poi mettiamo il lavoro dei giudici che valutano la correttezza della marcia comminando sanzioni nei confronti degli atleti, penalizzandoli o riducendo drasticamente la loro andatura, non era per niente facile prevedere chi avrebbe vinto: rimandiamo alle prossime occasioni ed alle prossime gare quei risutati che ci hanno già regalato titoli e soddisfazioni.
Nella gara femminile Antonella Palmisano si è ritirata nella gara vinta dalla solita spagnola Maria Perez, davanti alla messicana Gonzalez. Al terzo posto la giapponese Nanako Fujii. Le altre due azzurre, Alexandrina Mihai e Federica Curiazzi, hanno chiuso rispettivamente in quindicesima e diciassettesima posizione. Â
Nella 20 km riservata ai maschi il pugliese Francesco Fortunato (che prima del suo transito al Gruppo Sportivo FIAMME GIALLE veniva allenato da Tonino LoPetuso, lo stesso che adesso allena Gaetano Munafò, approdato alla società pugliese dell’Acquaviva), chiude solo al sedicesimo posto nella gara vinta dal brasiliano Caio Bonfim, protagonista di un allungo prodigioso negli ultimi cinque minuti, che gli ha permesso di recuperare le prime posizioni e di staccare, grazie ad un ritmo vertiginoso, lo spagnolo McGrath, poi giunto terzo, e il cinese Wang, secondo. Gianluca Picchiottino e Andrea Cosi, che completavano la spedizione azzurra a Tokyo, sono arrivati 34mo e 36mo.
Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo