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OGGI ALLE 16 AL DUOMO DI MILAZZO I FUNERALI DEL SIGNOR MAIO, PAPA’ DEI MIEI ATLETI

necrologio-maio-matteo OGGI ALLE 16 AL DUOMO DI MILAZZO I FUNERALI DEL SIGNOR MAIO, PAPA' DEI MIEI ATLETIConobbi il signor MATTEO MAIO quando i suoi due figli, Pippo e Pina, nei primi anni 70 furono affascinati dall’atletica leggera, e mi seguirono con passione e buona volontà. Con me si sottoposero a quotidiani allenamenti, al punto da raggiungere incredibili traguardi per ragazzi della loro età: con la mia società, la Fiamma Milazzo, Pippo conquistò il titolo italiano nella corsa campestre nel 1975 a Belluno; mentre Pina, scomparsa prematuramente anni fa, aveva sulla sua strada un’avversaria di tutto rispetto, Santina Salmeri; e non poteva fare altro che giungere alle sue spalle.

Erano quelli gli anni in cui venni nominato supplente di educazione fisica, e davo tutto me stesso per preparare i ragazzi che, anche dopo l’orario scolastico, desideravano continuare a correre, a lanciare il peso, a marciare, a saltare. Per quei ragazzi la massima aspirazione era la trasferta a Messina, e alla fine della stagione, sapere che si erano guadagnati il viaggio per disputare la gara della loro vita. A Bolzano, a Rieti, a Orte, a Ostia, a Belluno, a Foggia… una volta l’anno, ma quanto bastava per dimostrare che, a nemmeno 14 o 15 anni, erano maturi ed in grado di competere con i loro pari età… In una città da sempre priva di impianti sportivi, nessuno si creava scrupolo di correre per le strade o lungo la litoranea di ponente.

I due figli mi vennero affidati da quel genitore che allora non aveva nemmeno quarant’anni, ma mostrava soddisfazione per il mio impegno. Discreto e garbato, ebbe fiducia in me quando la numerosa comitiva di ragazzi raggiungeva, gioiosa, la vecchia stazione per prendere il treno. O quando, prima di una partenza importante, lontani dalla nostra Sicilia o semplicemente per raggiungere Messina, si facevano le ultime raccomandazioni: ed erano genitori che sapevano di avere affidato i figli ad uno che aveva meno della metà dei loro anni, e solo qualche anno in più di quella dei loro figli! Roba di altri tempi, ma soprattutto certezza che in quella società sportiva, in quella grande famiglia sarebbero stati protetti e tutelati. Lontani da casa, ma lontani soprattutto da tentazioni che di sportivo avevano ben poco.

Era da tempo che non vedevo il signor MAIO, e solo sul necrologio mi accorgo che aveva 90 anni! Sicuramente erano comparsi i problemi tipici dell’età, fatti di malanni specie nella salute, che non era più quella di una volta. Ho letto l’annuncio, ho ricordato che era un marito esemplare, un padre premuroso, poi un nonno affettuoso, ma sempre appassionato, come altri genitori in quegli anni, dell’atletica leggera… 

Addio, signor MAIO, tocca a lei questa volta partire, per l’ultima trasferta.

A PIPPO E AI CONGIUNTI VANNO LE ESPRESSIONI DEL NOSTRO PIU’ SINCERO CORDOGLIO. I FUNERALI DEL SIGNOR MATTEO MAIO SARANNO CELEBRATI NEL POMERIGGIO DI OGGI, 18 FEBBRAIO, ALLE ORE 16 NEL DUOMO DI MILAZZO.

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