OTTO ANNI FA SE NE ANDAVA LILLINO BUCCAFUSCA…
4 GENNAIO 2018. Proprio otto anni fa se ne andava Lillino Buccafusca, lasciando un grande vuoto, un sincero rimpianto e tanti ricordi in chi lo aveva conosciuto.
Ultimo esponente di un’azienda che aveva contribuito a far crescere Milazzo negli anni dell’espansione urbanistica e dello sviluppo edilizio, oggi la sua attività ed il marchio prestigioso continua in chi, dei familiari, garantisce la qualità abbinata alla serietà professionale che per decenni avevano accompagnato le scelte e le preferenze dei costruttori, dai progettisti agli appaltatori, dai geometri agli architetti, ai semplici acquirenti.
A Lillino mi legavano tanti ricordi, le risate, gli aneddoti, le discussioni, ma soprattutto una smisurata stima reciproca, nata in anni lontani, prima ancora che diventasse il suocero di mio cognato, prima ancora che scoprissi che anche lui fu alunno di quella scuola, il Liceo Impallomeni, che continua a costituire il magico filo conduttore di noi alunni di un’altra generazione. E in tutti noi, legati da questo collante invisibile, prevale quel sentimento di appartenenza a quell’istituto voluto da Padre Bonaventura…
Ci eravamo visti a settembre del 2017 con Lillino, e sapevo della sua malattia, della lotta quotidiana che da anni aveva ingaggiato contro quel male che, purtroppo, sta decimando la nostra popolazione…
Ci incontrammo in chiesa, ed era orgoglioso di avere accompagnato per la seconda volta la primogenita all’altare, per fare benedire al sacerdote gli anelli nel 25° anniversario di matrimonio.
Venivo costantemente tenuto al corrente delle sue condizioni di salute, che regredivano anziché mostrare piccoli, impercettibili miglioramenti, che avrebbero alimentato qualche tenue speranza.
Quel 31 dicembre 2017 stabilì, senza incontrare opposizioni o tentennamenti, che si cenasse a casa sua, per salutare l’anno vecchio e brindare all’anno nuovo. Probabilmente immaginava che quello sarebbe stato l’ultimo giorno in cui avrebbe potuto vederli tutti a tavola con lui, indomabile nonostante tutto, ma buon padre di famiglia, che aveva trovato la forza di fare organizzare alla sua Teresa quell’incontro…
Sorrideva, Lillino, contento di avere attorno a sé moglie, figli, generi, nuora, nipoti. Sorrideva ed allontanava da loro l’idea che quello avrebbe potuto essere l’addio.
La foto che pubblichiamo per ricordare quest’uomo forte ma sconfitto dal male è stata scattata proprio quella sera, e ce lo restituisce così come tutti noi l’abbiamo conosciuto. Sorride mostrando una forza d’animo che non lo aveva mai abbandonato; neanche quando era consapevole di lottare contro un nemico che, alle lunghe, avrebbe riportato la vittoria finale!
Se n’è andato otto anni fa Lillino Buccafusca, che non è stato piegato dalle intemperie, non è stato spezzato dal vento, non ha mai conosciuto un momento di sconforto… davanti agli altri si è dimostrato forte, vigoroso, come una quercia…
Lo andai a salutare per l’ultima volta a casa: era sereno, come sempre; anzi, come lo ricordavo io… Chi gli è stato vicino fino all’ultimo aveva notato che quella serenità era pian piano andata via, sconfitta dalle ultime sofferenze, e a nulla sarebbe valsa la sua forza d’animo.
In fondo era un uomo. Forte, ma sempre un uomo… ed è andato via perché qualcuno, lassù, non aveva voluto vederlo soffrire ancora; e lo ha chiamato a Sé…
Avevo chiesto nelle mie preghiere davanti a lui una cortesia, in silenzio, certo che mi avrebbe ascoltato: quella di abbracciare anche mio papà… sicuramente, assieme ad altri amici, lo stava aspettando, e per qualche istante lo ruberà ai suoi cari che lo hanno preceduto: mamma, papà, Ciccetto, Tea, Marisa, Marcello, Mauro, Masino, zio Nino… il tempo di fargli assaporare uno dei suoi caffè che per lui erano i migliori…
Una pubblicità dice che lassù sono i migliori. Forse da quando è arrivato don Andrea…
Lillino, hai sorriso… si vede che sei d’accordo anche tu…
Addio, vecchio amico.
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