PENSIERI DI CHI E’ NATO NEGLI ANNI 90
Le ricordate le vecchie fotografie? Oggi non ce ne sono quasi più: tutte le foto sono state scattate con gli smartphone, alternate a filmati, brevi o lunghi, che non vedremo mai…
A me manca quel mondo di ieri. Mi mancano le foto imperfette che facevi senza metterti in posa, quando non era importante come sembravi ma chi eri.
Sono nata negli anni 90 e mi ricordo un mondo diverso: un mondo senza cellulari, senza iPhone, senza social. Mi ricordo i pranzi della domenica a casa dei nonni, e le riunioni di famiglia con i parenti e i cugini, e le pedalate in bicicletta quando uscivi in strada dicendo «torno presto mamma». Stavamo fuori tutto il giorno, con un programma preciso: rientro a casa quando faceva buio.
Mi ricordo di quando per essere felice ti bastava un muretto, delle biglie e una corsa sulla spiaggia. Mi ricordo i viaggi in macchina senza navigatore, con i panini avvolti nella stagnola. E poi quando arrivavi a destinazione, la prima cosa da fare era spedire le cartoline a tutti quelli che conoscevi. E quanto era bello spedirle ma riceverle anche!
Io sono stata l’ultima generazione cresciuta senza INTERNET, senza powerbank, senza ansia da batteria al 2%. Mi ricordo il diario segreto, scritto a mano e non su una tastiera, e i numeri del telefono segnati a mano sull’agenda. Oggi invece le connessioni sono più rapide, ma le persone meno vere. Abbiamo informazioni ma non conoscenza, conoscenti ma non amici, innamoramenti ma non amori.
Io quell’epoca lì l’ho vissuta per pochi anni, ma sono contenta di averla conosciuta, anche se oggi ho tante cose che prima non avevo, ma è l’epoca del «una chiamata persa voleva dire solo: Ti ho pensato» che mi è rimasta nel cuore.
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