PER IL NEW YORK TIMES L’ATTACCO DI TRUMP AL VENEZUELA E’ STATO “ILLEGALE E IMPRUDENTE”. MA PER LA MELONI TRUMP HA FATTO BENE!
Il comitato editoriale del New York Times stronca l’attacco “illegale e imprudente” di Trump al Venezuela: “Il bellicismo del signor Trump viola la legge”
“Il signor Trump non ha ancora offerto una spiegazione coerente per le sue azioni in Venezuela”, ha scritto il comitato editoriale. “Sta spingendo il nostro Paese verso una crisi internazionale senza valide ragioni. Se il signor Trump vuole sostenere il contrario, la Costituzione stabilisce chiaramente cosa deve fare: rivolgersi al Congresso. Senza l’approvazione del Congresso, le sue azioni violano la legge statunitense”.
Il comitato editoriale ha poi criticato aspramente quella che ha definito la “motivazione nominale” dell’amministrazione per l’attacco – l’idea di eliminare “narcoterroristi” – definendola un’affermazione “particolarmente ridicola”. Cita invece la strategia di sicurezza nazionale di Trump, recentemente pubblicata, un documento che secondo il comitato editoriale del Times afferma che gli Stati Uniti hanno “il diritto di dominare l’America Latina”.
“Il Venezuela è apparentemente diventato il primo Paese soggetto a questo imperialismo moderno, e ciò rappresenta un approccio pericoloso e illegale al ruolo dell’America nel mondo”, ha scritto il consiglio. “Procedendo senza alcuna parvenza di legittimità internazionale, valida autorità legale o appoggio interno, Trump rischia di fornire una giustificazione agli autoritari in Cina, Russia e altrove che vogliono dominare i propri vicini. Più nell’immediato, minaccia di replicare l’arroganza americana che ha portato all’invasione dell’Iraq nel 2003”.
In Italia, la Meloni ha fatto diramare una nota in cui avalla e legittima l’attacco statunitense contro il Venezuela in quanto parte di una strategia difensiva contro il narcotraffico. Noi sappiamo benissimo che si tratta di un’aggressione motivata dalla ricchezza di petrolio che vanta il Venezuela. Lì dovrà andare a governare un fantoccio amico di Trump. Questa è la cruda verità al netto di ciò che si pensa di Maduro che di certo non è uno statista illuminato. Il procuratore Gratteri afferma che il Venezuela non è l’epicentro della produzioni di droga ma lo sono Ecuador, Bolivia e Perù. Meloni ci può dire, dato il suo rapporto privilegiato con Trump, se verranno bombardati e destabilizzati anche questi altri paesi?
Il narcotraffico è senz’altro la prima voce del fatturato delle mafie. In Europa, quindi anche in Italia, la cocaina arriva dalla Colombia, Ecuador, Brasile, Argentina e anche Venezuela. Bombardiamo anche loro? L’eroina arriva in Italia soprattutto dalla Turchia attraverso l’Albania. Si aggrediscono anche loro? Sarebbe per legittima difesa come afferma la Meloni, giusto?
Le droghe sintetiche arrivano in Italia essenzialmente dal Belgio e dai Paesi Bassi. Meloni è pronta a colpire? Bisogna tutelarsi.
Non c’è stata una sola volta da quando è al Governo in cui Meloni sia stata capace di dimostrare autonomia dagli USA. Mai una volta!
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