PRONTO SOCCORSO DI BARCELLONA: SPERIAMO NON SIA SOLO FUMO NEGLI OCCHI
di Giuseppe SOTTILE – avvocato
Un ragionamento semplice induce ad essere legittimamente soddisfatti della “riapertura” del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Barcellona.
Il ragionamento è semplice appunto: non avevamo nulla, dovevamo arrivare e metterci in coda a Milazzo o a Patti, e adesso invece abbiamo un pronto soccorso. Giusto.
Funzionerà?
-Diamogli il tempo!
Quanto durerà?
-Beh, intanto per un anno ce l’abbiamo!
É più costoso?
-Cosa importa, tanto paga la regione!
Per carità, tutto più che legittimo per un ragionatore semplice.
Chi é abituato, invece – per natura, per esperienza o per professione – a guardare appena più lontano dell’apparente o del contingente, qualche domanda, altrettanto legittimamente, se la pone.
Tra i diversi dubbi me ne sia consentito uno di ordine preliminare, suscitato da tutta questa stucchevole e imponente partecipazione:
Come mai per la semplice riapertura di un servizio che sarebbe obbligatorio in ogni ospedale che si rispetti, peraltro in forma privata (una cosa che normalmente si farebbe passare sotto silenzio per la vergogna o per non destare proteste) si è radunato tutto il gota politico regionale, e persino qualche intacchita comparsa nazionale?
Che mai si era vista una simile concentrazione di gioviale autorità, con tanto di seguito scodinzolante, in così pochi metri quadri!
Ciò premesso, appena qualche domanda per i ragionatori semplici. Che ai politici é totalmente inutile porla….
Il ragionatore semplice, che esulta, che rintuzza e che persino denigra coloro che manifestano un minimo di legittima perplessità, se l’é chiesto che tipo di emergenze verranno realmente gestite in questo pronto soccorso?
In soldoni:
In assenza di un reparto di cardiologia, vista l’attuale previsione di un cardiologo solo nei turni diurni, come verrà gestito un paziente che per sua sfortuna si è sentito male di notte?
In assenza di un reparto di ortopedia, i casi di frattura ossea verranno trattati in loco oppure verranno rimbalzati altrove?
E la rianimazione?
Dunque, al di là degli aspetti etici (pubblico o privato) ed al di là del clamore mediatico e della propaganda, per le menti meno semplici e per i non schierati politicamente, la domanda sorge, come dire, spontanea:
Sarà un vero pronto soccorso con tutti gli annessi e connessi oppure sarà soltanto un costoso bluff, ossia un punto di primo intervento dove verranno gestiti soltanto le situazioni di gravità medio – bassa mentre i casi seri, quelli più gravi, quelli per cui è fondamentale avere un PRONTO SOCCORSO con annesso OSPEDALE, saranno dirottati altrove?
La critica pertanto non viene da parte di chi non vuole la riapertura bensì da parte di pretende di più; da parte di chi é convinto che la Salute sia un diritto non un favore; un diritto per il quale non si debba ringraziare nessuno!
E non c’è nulla da festeggiare. Semmai c’è da chiedere scusa!
Nei prossimi mesi capiremo!
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