QUANTO SPENDEREMO PER MANGIARE IN ESTATE?
Da newsmondo.it
Oltre ai canoni di locazione più alti, anche il settore alimentare ha subito dei pesanti rincari. Questo, riporta il sito Spazio50, avrà delle inevitabili ripercussioni anche su cosa mangiare in estate. Infatti, stando ad una ricerca condotta, l’alimentazione estiva è in media molto più costosa.
La ricerca in questione è stata condotta dalle facoltà di Pisa, Tuscia e Tor Vergata, ed ha evidenziato come la dieta estiva-primaverile sia molto più costosa, rispetto alla stagionalità presente in altri periodi dell’anno.
In generale, l’alimentazione durante la stagione estiva è molto più costosa. Il dato in questione potrebbe a primo impatto sembrare paradossale, considerando che la bella stagione porta con sè frutta fresca e prodotti rintracciabili spesso a chilometro zero.
La spiegazione è stata presto fornita da Stefano Marchetti, docente del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa e primo firmatario dello studio. C’è infatti una spiegazione dovuta proprio alla composizione dei “panieri”.
“In generale abbiamo trovato che la dieta mediterranea è più cara in primavera ed estate” afferma il docente Marchetti. Il dato in questione, presenta dei rincari per quasi tutte le fasce di età, fatta eccezione per i bambini.
Parlando di numeri e spese per ogni cittadino, mangiare in estate equivale ad un costo per uomo adulto di circa 200 euro al mese. In autunno e inverno si registrano invece dei valori più bassi, con una spesa media che si aggira intorno ai 150 euro al mese.
Per una donna in età adulta, il costo medio non fa che aumentare. La spesa è infatti di 208 euro mensili. Senza distinzioni dovute al genere, la spesa media per le persone anziane segue un andamento piuttosto simile.
C’è inoltre una distinzione geografica, dove i prezzi nel Nord della penisola sono molto più alti nelle aree provinciali. Cosa che, paradossalmente, accade anche al Sud, rispetto invece alle aree settentrionali dove i costi sono più contenuti.
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