RIFLESSIONE SU PIPPO BAUDO… ieri ed oggi.
di Roberto SPADARO
Negli anni 70, quando (nel bene e nel male) tutto era politica, tutto era etichettato e inquadrato, Pippo Baudo, per noi allora giovani oltranzisti di destra e di sinistra, era visto come l’uomo delle istituzioni, come il rappresentante della DC in TV; così era giusto o sbagliato che fosse.
Questo per dire che a me e tanti altri allora stava sul cxxxo.
Ma col passare degli anni e con l’attenuarsi … dei furori ideologici le cose si vedono diversamente. E allora resta il ricordo di un grande professionista, uno che a differenza di tanti odierni dilettanti allo sbaraglio la televisione sapeva farla veramente. Ha tenuto compagnia a tutti gli italiani per 60 anni e più.
Un maestro, un musicista, un conduttore, uno straordinario organizzatore di spettacoli come il Festival di Sanremo, Canzonissima, Fantastico, Settevoci…
Con lui da ieri finisce un’era e in peius, perché passare dai quattro in foto a Carlo Conti e Amadeus è veramente triste.
R. I. P. Pippo
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