ROCCO RESTA, DUE ANNI FA CHIUDEVA LA SUA VITA TERRENA UN GRANDE DELLA GASTRONOMIA

In quei tempi nella piazza del Capo, a S. Antonio, non esisteva ancora un punto ristoro; il luogo lontano dal centro, sterrato e battuto dei venti lo sconsigliava. Non c’erano collegamenti, non c’erano nemmeno tante macchine; sarebbe stato un azzardo l’idea di un chiosco, per qualche bibita fresca ai fedeli che si avventuravano in pellegrinaggio. Ma il cav. Restam vecchio militare della Benemerita, ci volle provare, e così, nei primi anni 50, mentre Milazzo cominciava a riprendersi dalla guerra, a sognare in grande, nacque quello che sarebbe diventato negli anni il ritrovo dei buongustai. L’apertura di un chiosco al Capo fece immediatamente il giro di Milazzo, per cui in poco tempo giunsero clienti per i quali passare delle ore giocando a carte (una consuetudine in quegli anni), meglio se in aperta campagna e nei terreni del Barone Lucifero, era un piacevole passatempo!
Chi non ha i ricordi vivi di una “capiciana” doc, donna Stefana, che era stata cuoca alla Tonnara, con le tradizionali braciolettine e le lumache che incontrarono ben presto il favore dei clienti, che arrivavano sempre più numerosi? Il ritrovo Resta (così venne immediatamente battezzato) divenne popolare, e non bastavano i posti a sedere per la clientela che aumentava, anche per il desiderio di gustare l’antenata della pizza e i prelibati piatti annaffiati da una birra Messina ghiacciata o un chinotto Trinacria, una caraffa d’acqua limpida e cristallina con ghiaccio ed il vino, quello rosso del Capo, poiché ci si fidava del consiglio del titolare che garantiva della bontà!
Ritornano in mente i primo nomi, clienti affezionati della prima ora come Guglielmo Nastasi, Giorgio Buccafusca, Nino Pellegrino, Saro Natoli, Nino Irato … probabilmente i primi che mi sono venuti in mente.
ROCCO RESTA era responsabile di tutto: si è distinto nell’organizzazione di un servizio impeccabile e nella gestione dei rapporti con i clienti. Possedeva doti relazionali di primo piano, e non gli sfuggivano le regole d’igiene alimentare.
La scomparsa di ROCCO RESTA è stato un grave lutto per la nostra città. Lo avevamo insignito del Premio TERMINAL, e venne a ritirare il modesto riconoscimento raccogliendo applausi e consensi. Lo vediamo sorridente in una foto tratta dal nostro archivio, e con lui c’è il nostro compianto Santino Corso, che volle premiarlo.
E’ la storia di questa città: uomini semplici, onesti, orgogliosi, umili, coraggiosi, e per questo immortali nei nostri ricordi.
ROCCO RESTA, andato via per sempre due anni fa, è stato uno di quegli uomini. I più giovani non l’hanno conosciuto, ma noi c’eravamo! ROCCO è andato via a riabbracciare i suoi tanti amici, e da lassù proteggerà i suoi cari.
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