ROSSANO SASSO, DEPUTATO AL PARLAMENTO: NO AI SOLDI DEGLI ITALIANI PER ZELENSKY
di ROSSANO SASSO
Ho votato no all’invio di soldi e armi a Zelensky.
Qual è l’interesse nazionale? Quello di accettare ciò che ci impongono la Von der Leyen e Macron, o quello che vogliono gli Italiani? La maggioranza degli Italiani ritiene che sarebbe meglio fare un passo indietro sulla questione Ucraina. Basta armi, basta soldi per Zelensky. Anche perché continuare a inviare armi e soldi non aiuta di certo il processo di pace e la pace ottenuta oggi sarà sempre meglio di quella di domani, perché più passano i giorni più le condizioni per raggiungerla saranno peggiori per gli Ucraini.
Bene, io la penso come la maggioranza degli Italiani: la politica dell’Unione europea è stata fallimentare e gli ultimi 90 miliardi di euro stanziati per Zelensky non ci faranno certo raggiungere la pace.
Poche ore fa lo ha ribadito anche il presidente Trump: Zelensky ostacola la pace.
Quei soldi avremmo potuto ad esempio stanziarli per gli agricoltori, altro che Mercosur. Qualche mese fa abbiamo appreso che i nostri soldi inviati in precedenza hanno arricchito alcuni uomini molto vicini a Zelensky, che si sono concessi persino i gabinetti d’oro nelle proprie lussuose abitazioni.
L’interesse nazionale è quello di aiutare gli agricoltori italiani o di arricchire gli amici di Zelensky e foraggiare una guerra che non è la nostra? Di miliardi di euro noi Italiani ne abbiamo già inviati quasi 4: con tutti questi soldi quante cose avremmo potuto fare per la nostra gente, per i nostri pensionati?
Di guerre ne abbiamo una in casa ed è combattuta ogni giorno da un esercito di irregolari entrati nel nostro Paese, accolti, coccolati e sostenuti da politiche buoniste prima e dell’azione di una parte della magistratura poi ma anche di un contrasto ancora troppo debole, oggi. Ogni giorno stupri, rapine, omicidi compiuti dagli immigrati ai danni degli Italiani. Solo negli ultimi giorni una ragazza violentata e uccisa a Milano da un sudamericano, un capotreno ucciso nella stazione di Bologna da un altro immigrato e altre due aggressioni brutali nei pressi della stazione Termini.
Servirebbe un decreto Italia, altro che decreto Ucraina!
Ecco perché ritengo che inviare ulteriori armi e soldi a Zelensky non rappresenti l’interesse nazionale e per questo motivo ho votato in dissenso dal gruppo della Lega.
Io dico no ai soldi degli Italiani per Zelensky.
Ci vuole coerenza.
A testa alta e con la schiena dritta.
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