SALVINI CONTRARIO ALL’INVIO DI ARMI A KIEV: POSSONO FAR AUMENTARE LA GUERRA
“Mi sembra che stiano emergendo gli scandali legati alla corruzione, poi coinvolgono il governo ucraino, quindi non vorrei che con quei soldi dei lavoratori, dei pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione“, ha detto Salvini rispondendo ai giornalisti in merito alla richiesta Usa di acquisto di armi per Kiev, ribadendo che – a suo avviso – la soluzione “è quella indicata dal Santo Padre, da Trump” cioè “il dialogo” tra Zelensky e Putin: “Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema e mi sembra che quello che sta accadendo nelle ultime ore, con l’avanzata delle truppe russe, ci dica che è interesse di tutti, in primis dell’Ucraina, fermare la guerra”, continua Salvini aggiungendo che “allungare questo percorso di morte non aiuta nessuno”.
E la replica alle parole di Salvini arriva proprio del ministro della Difesa Crosetto: “Capisco le preoccupazioni di Matteo Salvini ma io non giudico un paese per due corrotti esattamente come gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti”, ha detto Crosetto a margine del vertice del Gruppo dei Cinque. “Abbiamo parlato con il ministro della Difesa ucraino dello scandalo, dicendo – ha aggiunto Crosetto – che la corruzione andava combattuta anche perché poteva essere utilizzata dalla controinformazione russa per dare una lettura sbagliata che avrebbe avuto un effetto nelle piazze occidentali. L’arresto in sé dimostra che l’Ucraina ha gli anticorpi per combatterla“, conclude.
Bisogna riconoscere che Crosetto nella foga di un prolungamento della guerra voglia difendere e mantenere il più a lungo possibile squallidi interessi finanziari legati alle forniture degli armamenti.
A noi pare che gli Italiani non vogliano essere mandati al fronte per difendere interessi che non sono i propri: ma ci pare di capire che non sarebbero pronti nemmeno a difendere interessi del Paese. Purtroppo i leader di questa fallita UE sono diventati i veri guerrafondai, con l’obiettivo di un gigantesco piano Re-Arm da 8oo miliardi di euro, che implicherà una catena di tangenti milionarie, nello stesso stile del tossico neonazista. Purtroppo il governo italiano vuole la guerra e continua ad acquistare armi a danno di chi ha problemi ad arrivare a fine mese, a fare la spesa, a comprare le medicine e curarsi; e non è quello che gli elettori desideravano dal govero Meloni.
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