SAN FRANCESCO D’ASSISI RITORNA FESTA NAZIONALE
Con l’ok definitivo, in sede deliberante, della commissione Affari costituzionali del Senato, il 4 ottobre, giorno in cui si commemora San Francesco D’Assisi, torna ad essere festa nazionale per legge. La Camera aveva infatti licenziato il testo lo scorso 23 settembre. La nuova festa, approvata con voti bipartisan, Arriva a ridosso dell’ottavo centenario della morte del ‘Poverello‘ d’Assisi, patrono d’Italia e punto di riferimento per la storia italiana ed europea.
“Annuncio con gioia e orgoglio che oggi abbiamo approvato all’unanimità nella commissione Affari Costituzionali, da me presieduta, un provvedimento molto sentito: dal prossimo anno torna nel calendario civile la festa di San Francesco come festività nazionale“, spiega il presidente Alberto Balboni al termine della seduta.
“Ringrazio tutte le forze politiche per aver acconsentito alla deliberante. San Francesco è il protagonista del 4 ottobre, giorno in cui morì nella sua Assisi, diventata poi la ‘Città della pace‘ e dove oggi sorge la basilica che la cristianità gli ha dedicato.
La festa nazionale di San Francesco d’Assisi torna in prossimità della celebrazione per la ricorrenza dell’ottavo centenario della sua morte, nel 2026. La giornata del 4 ottobre è attualmente considerata solennità civile ma la disciplina sulle celebrazioni è stata più volte modificata negli anni. In particolare, la solennità civile del 4 ottobre in onore dei Santi Patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena è stata istituita nel 1958. Tale norma prevedeva originariamente l’imbandieramento dei pubblici edifici e l’orario ridotto nei pubblici uffici.
San Francesco fu proclamato patrono d’Italia da papa Pio XII insieme a Santa Caterina da Siena nel 1939. Successivamente, nel 1977 è stata eliminata per le solennità civili la riduzione dell’orario di lavoro negli uffici pubblici. Nel 2005 si stabilì che il 4 ottobre fosse considerata, oltre che solennità civile, anche come giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse. Si è previsto poi che in tale occasione vengano organizzate cerimonie, iniziative, incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori sopra menzionati e di cui i Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena sono espressione.
Dunque, con la legge approvata, si aggiunge il 4 ottobre alle festività nazionali, con osservanza del completo orario festivo nei luoghi di lavoro e divieto di compiere determinati atti giuridici. La Festa di San Francesco si va così ad aggiungere alle altre ricorrenze nazionali. Attualmente sono considerati giorni festivi nazionali, oltre alle domeniche: 1 gennaio Primo giorno dell’anno; Maria Santissima Madre di Dio; 6 gennaio Epifania del Signore; Lunedì dopo Pasqua; 25 aprile Anniversario della Liberazione; 1 maggio Festa del lavoro; 2 giugno Festa nazionale della Repubblica; 15 agosto Assunzione della Beata Vergine Maria; 1 novembre Tutti i Santi; 8 dicembre Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria; 25 dicembre Natale del Signore; 26 dicembre Giorno successivo al Natale.
da AGI
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