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SAVERIO TODARO: MILAZZO, LO SPAZIO NEUTRO E’ UN ARGOMENTO DELICATO

foto-mia-candidatura SAVERIO TODARO: MILAZZO, LO SPAZIO NEUTRO E' UN ARGOMENTO DELICATOApprendo con interesse del comunicato con cui l’Amministrazione comunale di Milazzo presenta come grande risultato la “riqualificazione” dello spazio neutro, accompagnandola con immagini, attestati, sorrisi e dichiarazioni di circostanza. Bene il coinvolgimento degli studenti, benissimo la sensibilità dimostrata dall’Istituto “Guttuso” e dai ragazzi che hanno lavorato al progetto. Su questo non esistono riserve: ai giovani va rivolto un plauso sincero, perché hanno dato un contributo autentico, serio e rispettoso dei minori più fragili.

Ma proprio perché si parla di minori, di famiglie in difficoltà, di relazioni protette e di tutela sociale, non si può consentire che un tema così delicato venga ridotto a operazione di immagine. Lo spazio neutro non è una stanza da abbellire per un comunicato stampa, né un pretesto per costruire consenso in piena campagna elettorale dopo mesi di denunce e segnalazioni rimaste senza risposte convincenti.

La verità è semplice: uno spazio neutro non si improvvisa, non si annuncia, non si esibisce. Si progetta, si allestisce e si rende pienamente funzionale secondo criteri tecnici precisi, perché deve servire bambini, genitori, operatori e servizi sociali in contesti spesso conflittuali, dolorosi e altamente sensibili. Se invece ci troviamo davanti a un ambiente asettico, spoglio, privo di dotazioni adeguate, senza una reale organizzazione degli spazi, senza accoglienza idonea, senza strumenti davvero pensati per i minori, allora non siamo davanti a un vero spazio neutro: siamo davanti a una soluzione di facciata.

E qui sta il punto politico e istituzionale: questa Amministrazione, ancora una volta, sembra più interessata a raccontare un risultato che a garantire un servizio. Prima si annuncia l’immobile di via Tre Monti come sede del Centro Affidi e dello Spazio Neutro, poi si celebra la “riqualificazione” di un locale che, a quanto consta, non risponde ancora in modo pieno e credibile alla funzione per cui dovrebbe esistere. Troppe promesse, troppa confusione, troppa propaganda. Zero chiarezza.

Un vero spazio neutro dovrebbe prevedere almeno una distribuzione seria degli ambienti, percorsi separati o comunque gestiti in modo da evitare interferenze tra le parti, una sala d’attesa adeguata, un’area giochi sicura e calibrata per età, arredi idonei, materiali educativi, spazi per l’osservazione, servizi igienici per i bambini, antibagno con fasciatoio, ambienti cromaticamente rassicuranti e una cornice complessiva realmente protettiva. Non quadretti appesi per fare scena. Non una mano di vernice usata come alibi politico. Non l’ennesimo comunicato per fingere che il problema sia risolto.

Se è vero che siamo in campagna elettorale, allora è ancora più doveroso dirlo con chiarezza: i bambini e le famiglie non possono essere usati come sfondo per operazioni di marketing istituzionale. La tutela dei minori non si presta alla propaganda. La fragilità non si specula. La funzione sociale non si recita.

Per questo rivolgo un appello netto e formale ai consiglieri comunali, ai movimenti politici, ai partiti, ai deputati regionali e ai rappresentanti della Camera dei deputati della Repubblica Italiana: non limitatevi a guardare. Chiedete verifiche, pretendete accesso agli atti, sollecitate ispezioni, pretendete un sopralluogo serio nei locali destinati allo spazio neutro e al centro affidi. Se necessario, investite il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza affinché venga personalmente a verificare condizioni, funzionalità e reale idoneità degli ambienti.

Perché questa non è una questione ornamentale. È una questione di dignità istituzionale, di tutela dei minori, di correttezza amministrativa e di rispetto verso una comunità che merita servizi veri, non slogan. E soprattutto merita amministratori capaci di dire la verità, non di mascherarla con una fotografia ben riuscita.

Ai ragazzi del “Guttuso” resta il merito più grande: avere dimostrato sensibilità, rispetto e intelligenza civica. All’Amministrazione resta una domanda semplice, che per ora non ha ricevuto risposta altrettanto semplice: questo spazio è davvero all’altezza del compito che pretende di svolgere, oppure è soltanto l’ennesima vetrina costruita per la campagna elettorale?

Saverio Todaro
Attivista, membro della Consulta Giovanile del Comune di Milazzo, Operatore per l’infanzia

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