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SE FOSSE ANCORA IN VITA BERLUSCONI…

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Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani /Ansa

… Se fosse ancora in vita BERLUSCONI, Tajani non avrebbe fatto più danni dello scirocco. E mai avrebbe permesso al suo indegno erede a capo di FI di dichiarare: “…è un brutto segnale, abbiamo risposto in maniera tempestiva e non ci facciamo spaventare dalle minacce di Putin. Però bisogna evitare un’escalation”,  frase riferita ai presunti sorvoli dei paesi NATO.

Affermazione vuota, infantile e priva di sostanza politica, anzi spocchiosa e ulteriormente dannosa per l’Italia.

Abbiamo un esercito a dir poco insignificante nei confronti della Superpotenza russa, abbiamo l’Italia disseminata da nord a sud di basi militari Usa e Nato, rappresentiamo cioè un bersaglio prioritario in caso di guerra nucleare, essendo ormai classificati come paese nemico della Federazione Russa, rischiamo di essere polverizzati nel volgere di mezza giornata, con milioni di morti e questo governo di improvvisati eroi inchinati alla monarchia collinare, persiste nell’errore!

Frattanto, il ministero della Difesa russo ha negato che tre Mig russi abbiano violato lo spazio aereo estone: “Tre caccia russi MiG-31 hanno completato un volo programmato dalla Carelia a un aeroporto nella regione di Kaliningrad. Il volo è stato condotto nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo, senza violare i confini di altri stati, come confermato da un monitoraggio oggettivo”, ha detto il ministero citato dalla Tass. Durante il volo, i jet “non hanno deviato dalla rotta aerea concordata e non hanno violato lo spazio aereo estone. La rotta di volo si trovava sulle acque neutrali del Mar Baltico”.

Se consideriamo i precedenti, a partire dalla verità sull’attentato ucraino al gasdotto Nordstream, per giungere ai droni di polistirolo e nastro adesivo in Polonia, le tesi agitate da Zelensky e dai suoi sostenitori Volenterosi affondano nel mare della menzogna e della propaganda. Personaggi dello stampo di Von der Leyen, Kallas, Macron, Starmer, Merz e non ultima Giorgia Meloni, giunti alla disperazione per la perdita di ogni credibilità e della stessa guerra, costata con tutta probabilità due milioni di ragazzi uccisi, mandati a morire con la più scellerata e criminale azione politica, tentano vigliaccamente di restare in scena spingendo l’Europa verso la terza guerra mondiale.

Oggi le piazze di mezzo mondo inneggiano ad Hamas sotto la bandiera terroristica di un popolo che lo ha scelto e non lo depone, gridano a squaciagola al genocidio per i 60mila morti sotto i bombardamenti, ma tacciono ipocritamente sui 2milioni di morti mandati al fronte come carne da cannone.

Questa non è più politica, è realtà brutale, barbara, animalesca!

E Tajani ci sguazza, non sapendo cosa dire. E fa il sorrisino di chi cade dalle nuvole e non assesta decise pedate nel fondoschiena ad un invitato come Calenda che si permette di offendere Schifani e i Siciliani!

Ah, se ci fosse ancora Barlusconi!

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