SE N’E’ ANDATO STEFANO SALMERI, “MASCIALA'”
Il soprannome, tipico di tante famiglie milazzesi, che non è un’offesa ma un tratto identificativo delle persone, mi ha fatto sapere che STEFANO SALMERI, Mascialà, il falegname, se n’era andato per sempre. Ed era andato via per sempre nei giorni in cui io mi ero allontanato dal pc per motivi riconducibili alla mia salute: proprio nei giorni in cui facevo la spola tra casa mia e l’Ospedale.
La notizia della sua scomparsa, seppure in ritardo, mi ha fatto riflettere sulla fugacità del nostro legame con la vita terrena di ogni giorno, con i beni materiali, con le nostre contraddizioni e le preoccupazioni quotidiane. Un soffio e tutto svanisce, come d’incanto!
STEFANO, che aveva perso la moglie a metà settembre, la signora FRANCESCA BONANNO, lo conoscevo da bambino. Purtroppo aveva sofferto tanto per la lunga odissea del figlio Gaetano, che si è spento dodici anni fa; e non si era rassegnato a quel distacco.
Se ne va un amico, uno di quei ragazzini di San Francesco di tanti anni fa, che mi ricordano il mio arrivo a Milazzo nella metà degli anni 50. STEFANO porta con sè le esperienze di una vita fatta di lavoro ed operosità, di amore e di spensieratezza nei confronti della moglie che adesso torna ad abbracciare, del figlio Gaetano che aveva coperto di premure e che ritroverà lassù, della figlia Giusy che rimane quaggiù a piangere i suoi cari che hanno lasciato una traccia del loro passaggio in questa vita, di tutti i suoi congiunti con i quali aveva diviso i momenti più belli dell’infanzia e dell’adolescenza.
Ciao Stefano, so solo che non ti incontrerò, come prima, sotto casa mia…
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