SE NON SI INTERVIENE SUBITO, ECCO I RISULTATI!
CASTELLO: MA GLI AUTORI SONO “DEFICIENTI” O ALTRO?
In attesa che il settimo cavalleggeri, comandato dal generale George Amstrong Custer, noto per la sua audacia dimostrata sui campi di battaglia ma soprattutto per i suoi riconosciuti “attributi”, sopraggiunga in aiuto ai coloni assediati nel fortino (dei Castriciani?), bisogna resistere ad oltranza e difendersi, sino alla morte, dalle incursioni diurne e notturne degli indiani 2.0 che, muniti di bombolette spray, imbrattano, con le loro “poesie” il sacro muro esterno dell’antico maniero. A meno che l’azione fulminea, inaspettata e preventiva degli Alti Comandi di stanza nell’altro fortino ubicato sulla sponda del levante mamertino, renda superfluo l’intervento delle divise blu dell’Unione. Se ciò non bastasse, potrebbero entrare in azione le Ronde Padane o si potrebbero impiegare le milizie locali di volontari per individuare – muniti anche di visori notturni – e punire la banda degli “scarabocchi“ definita dall’anonimo scrittore di questo “Romanzo criminale” a puntate, prima come “deficienti“ e dopo, per non dire che sono figli di Troia (espressione usata nelle circostanze anche nelle zone del profondo nord da cui provengo) ha tirato in ballo letti, madri ed armadi! Ebbene, anzichè ricorrere a artificiosi giri di parole che potrebbero confondere il lettore, abituato tramite il linguaggio molte volte ironico e volgare del giornale ad immediate identificazioni, sarebbe stato meglio fornire una definizione che avrebbe tolto ogni dubbio: figli di troia, le cui bravate sono comunque ben “tollerate” dalla legge della Repubblica delle Banane in cui viviamo, dove i carnefici diventano vittime e le vittime carnefici. Nulla di nuovo dunque e nulla di cui meravigliarci.
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