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SI FANNO MENO FIGLI, MA PER QUALE MOTIVO?

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Secondo uno studio, tra le ragioni del calo demografico occidentale che si attribuisce solo alla crisi economica, ci sono vari fattori che nessuno ha mai preso in considerazione:

1) Le società moderne e tecnologiche tendono ad avere bassa demografia in quanto concentrate più su bisogni secondari e ideali che su quelli primari (quali la riproduzione e continuazione della specie);

2) La voglia della donna di liberarsi del peso della gravidanza, vista come fattore limitante e discriminante rispetto all’uomo.

3) Le idee progressiste (che ormai hanno travalicato i confini di USA e GB) che permeano tutti gli stati e la UE, perseguono non tanto l’uguaglianza di genere ma la “neutralizzazione” ovvero l’eliminazione delle differenze ad ogni effetto (legale, materiale e finanche naturale) tra uomo e donna. E la gravidanza rientra tra le differenze.

4) L’individualismo e il calo di quoziente intellettivo portano a concepire la genitorialità come un peso insopportabile e opprimente (che si manifesta anche nella c.d. “genitorialità intensiva”) e a prediligere legami privi di contenuto intellettuale come quelli con gli animali domestici (uno studio de Il sole24 ha riconosciuto il nesso tra animali e calo demografico comparando i dati dell’anagrafe umana e di quella canina).

5) Una società sempre più esigente impegnativa e che richiede di essere sempre giovani, di viaggiare, consumare, spendere ed essere sempre impegnati, disincentiva la natalità, il cui peso è incompatibile con una vita libera come quella pretesa dalla società attuale. La vita attuale è tarata sulle abitudini, voglie, necessità di single e al massimo di coppie senza figli e non sposate.

6) Tutti i governi occidentali, di ogni colore, affrontano debolmente il problema demografico perché sanno, anzi sono incentivati dalle istituzioni internazionali, a compensare il calo con le migrazioni di massa in un’ottica di “redistribuzione” della popolazione tra paesi con surplus (sud ed est del mondo) e con deficit demografico (nord del mondo).

Non stupisce quindi che si trovi ogni escamotage per scaricare i figli…

COMMENTO: In Italia e in molti paesi occidentali si assiste a un calo delle nascite e a un basso tasso di fertilità a causa di fattori economici, sociali e culturali complessi, come la precarietà lavorativa e l’elevato costo della vita. Non mi pare che lo studio in questione, del quale abbiamo pubblicato l’articolo, tenga conto di questi fattori. E fa male!

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