SI SPEGNE PER UN TUMORE L’EX CALCIATORE IGOR PROTTI
Addio ad un’icona della Serie A, simbolo del calcio di provincia che è riuscito a sbocciare anche in Serie A.
È morto a 58 anni Igor Protti dopo una lunga lotto contro il tumore. Soprannominato lo Zar, è stato, assieme a Dario Hübner, l’unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in Serie A (con la maglia del Bari), in Serie B e in Serie C1 (con quella del Livorno), nonché l’unico nella storia a laurearsi capocannoniere della Serie A giocando per una squadra (il Bari) poi retrocessa.
Ha vestito le maglie di Rimini, Livorno, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana.
Questo l’ultimo messaggio condiviso sul suo profilo social: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio“.
La causa della morte di Igor Protti è un “turbo cancro” al colon. Nel corso degli anni sono stati pubblicati numerosissimi studi che hanno illustrato come tra le cause delle morti per “turbo cancro” ci siano gli effetti avversi del vaccino Covid, potenzialmente letali, anche per individui sani e sportivi.
Da IL GIORNALE D’ITALIA
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