SINDACO MIDILI, 335 MILA EURO PER UN ROTTAME NON LE SEMBRANO TANTI? LASCI PERDERE!!!
335 mila euro sono tanti per chi conosce il valore dei soldi. A maggior ragione sono una cifra esagerata e spropositata per rientrare in possesso di un rottame fatiscente, lasciato per anni alle intemperie, ristrutturarlo (è come pretendere un miracolo), trasportarlo e farlo ammirare ai visitatori nel museo del Mare dell’ex Asilo Calcagno. Anche se quello è il vecchio palischermo San Tommaso, un ricordo dell’antica Tonnara di Milazzo.
Non è il relitto di un galeone spagnolo, nemmeno quello di una trireme romana e neppure una caravella con cui Colombo scoprì l’America. E’ solo un palischermo, trasportato oltre trent’anni fa in via Francesco Crispi, diventato in poco tempo ricettacolo di buste di spazzatura grazie all’inciviltà tutta nostra. Un palischermo divenuto improvvisamente scomodo, un impiccio per chi aveva necessità di dargli un’altra collocazione, soprattutto precaria purché lasciasse la piazzetta davanti al monumento a Luigi Rizzo, con una copertura che tale non era, con i gatti divenuti nuovi padroni, qualche volontario che ogni tanti cercava di pulirlo, qualche voce esperta che ne chiedeva l’immediato trasporto, la copertura, la ricostruzione.
Ma il palischermo continuava a marcire. Per oltre trent’anni è stato lasciato marcire, mai fu trovata una mano pietosa che desse fuoco ai rottami di quello che fu un vanto per i tonnaroti. Ma una testimonianza dei nostri antenati non può andare perduta! Peccato che lo stesso interesse non fu dimostrato quando i locali della vecchia Tonnara, che aveva dato lavoro a centinaia di famiglia, furono trasformati in residence. Come dire, “Persi i buoi, recuperiamo le corna!”
335 mila euro, signor Sindaco; ed un sacco di commenti ingenerosi sotto gli articoli che i giornali hanno pubblicato, dando il massimo risalto all’importo, fedeli al loro ruolo di diffusori delle notizie a mezzo stampa. Ma non sempre si può tacere, e se qualcuno sbaglia, occorre che si faccia notare: e dobbiamo essere noi, che facciamo informazione, a gridarlo ad alta voce piuttosto che i commenti dei lettori che non impressionano più nessuno! Il giornale deve essere cassa di risonanza della popolazione, e prendere posizione soprattutto se l’amministrazione sta commettendo errori colossali. Come in questo caso. Se Milazzo deve cambiare IN MEGLIO, signor Sindaco, non significa addossarci le spese del palischermo che sono esagerate ma soprattutto spese male, anche se l’importo, diviso per il numero di abitanti della nostra città, trentamila, è pari a poco più di 11 euro pro capite. Perché le dobbiamo pagare noi, quelle spese: ed anche se fosse stato SOLO UN CENTESIMO, NOI PER PRIMI NON AVREMMO ADERITO. E NON SO QUANTI ALTRI COME NOI.
Signor Sindaco, noi di TERMINAL abbiamo detto quel che dovevamo dire: non siamo d’accordo a spendere quella cifra esagerata per un rottame. Sa quante cose potrebbero essere fatte con 335 mila euro? Ci sono tante famiglie bisognose a Milazzo; famiglie che non arrivano a fine mese, che hanno i figli che non lavorano, o eufemisticamente li definiamo speciali. Non sarebbe un male pensare a costoro: nessuno si sognerà di fare commenti irriguardosi sui social.
Lasci perdere il palischermo e i soldi che la comunità dovrebbe spendere per ricostruire (di questo in fin dei conti si tratta…) un rottame.
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