SMART WORKING, SANZIONI PER CHI NON OSSERVA LA LEGGE
Nel corso dello scorso 2025, si è parlato di smart working in merito ai bonus messi a disposizione. Quest’anno, dopo il primo trimestre appena trascorso, è stata approvata una legge sulle PMI riguardante proprio questa tematica.
La legge in questione riguarda infatti le piccole-medie imprese, e in caso di mancata osservazione della stessa prevede sanzioni e periodi di reclusione per i datori di lavoro coinvolti. Ecco cosa c’è da sapere nel dettaglio.
Come riportato da Tgcom 24, in questo caso specifico si fa riferimento alla legge n. 34/2026. Essa cita un articolo previsto a sua volta proprio dalla legge, ovvero il n. 22 della legge n. 81/2017. Ciò prevede l’introduzione di un regime sanzionatorio per chi non osserverà quanto si vedrà a breve.
La normativa in questione ha lo scopo di rafforzare il ruolo di un’informativa scritta tramite la sua trasmissione annuale. Questo, in modo che divenga uno strumento centrale per la garanzia della tutela della salute e della sicurezza nei contesti in cui il datore di lavoro ha un raggio d’azione limitato.
L’informativa appena menzionata, la quale dovrà essere trasmessa proprio dalla data del 7 aprile 2026, dovrà essere obbligatoriamente inviata ai dipendenti. In caso contrario, i datori di lavoro potranno rischiare da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro.
All’interno di questa informativa destinata alle PMI e riguardante lo smart working, ci sono informazioni preziose quali rischi generali riguardanti la modalità di lavoro appena descritta. Nello specifico, vengono menzionati problemi quali affaticamento visivo, problematiche posturali e stress causa isolamento.
Sono inoltre citati metodi di adeguamento disposti per le aziende intenzionate ad implementare la modalità di lavoro agile. Tutto ciò, coincide con una crescita sempre più costante di questa metodologia.
Da newsmondo.it
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