SPOSI GALILEO – FILORAMO, ERA L’11 MARZO 1972…
Era l’11 marzo 1972, sabato; e tutto il Borgo attendeva quella data importante e una ragazza, Maria Filoramo, pronta ad uscire dalla sua casa di via papa Giovanni XXIII per recarsi nella chiesa del Rosario, dove ad aspettarla c’era, emozionato come pochi, il suo promesso sposo, Santo Galileo, un ragazzo di Vaccarella.
25 compiuti da un mese, non aveva grilli per la testa: educato, onesto, lavoratore e soprattutto di sani principi, tutto quello che si chiedeva ai giovani del tempo che avevano deciso di compiere il grande passo, il matrimonio! Santo si era innamorato di quella ragazza, prontamente ricambiato. Intenzioni serie, senz’altro, così come avveniva per le coppie di allora; ed entrambi avevano deciso di sposarsi, mettere su famiglia, crescere i figli che il Signore avrebbe mandato, condividere gioie e dolori, essere uniti nella salute e nella malattia, invecchiare assieme!
L’11 marzo del 1972, sabato, davanti a padre Bartolomeo pronunciarono il loro SI’: vivere assieme per il resto della loro vita.: nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.
Giorni, settimane, mesi… anni. Una lunga vita fatta così come entrambi avevano sognato, superando assieme le preoccupazioni, gioire per le piccole o grandi soddisfazioni. Una vita allietata dalla nascita di due figlie, Nella e Francesca; dai loro matrimoni e dalle nascite dei nipoti; dalle tappe periodiche, vissute con loro, per i compleanni, gli onomastici, le ricorrenze, le festività attorno allo stesso tavolo, la prima parola, i primi passi, le pagelle scolastiche….
Da allora sono passati 54 anni, e tante sono le cose da ricordare. Nel vostro ricchissimo album di famiglia ci sono tante pagine da sfogliare: i ricordi della vostra vita! La vita di due giovani, di tanti giovani come voi; dei nostri figli, dei vostri figli… e di chi verrà dopo, per vivere magari in una società diversa rispetto a ieri, ai nostri tempi; pronti purtroppo a lasciare la città che li ha visti nascere per un lavoro!
Le foto scelte per queste righe le conoscete già , ma poco importa: le avrete viste e riviste chissà quante volte! Riguardarle assieme ai vostri figli, ai nipoti, ai parenti vi farà bene, e vi darà la gioia di ripartire e riprendere il cammino che vi vedrà ancora protagonisti…
Ancora tanti auguri, ragazzi! Che Dio vi illumini e guidi i vostri passi, benedicendo le vostre famiglie ed i vostri cari!
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