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STORIE SOPRANNATURALI: ACCADDE IN UNA VILLA NEI DINTORNI…

fantasmi-san-domenico-aversa STORIE SOPRANNATURALI: ACCADDE IN UNA VILLA NEI DINTORNI...C’è una villa nei dintorni di Milazzo che un tempo era dimora padronale, ma da decenni è solo un rudere, circondato da racconti oscuri. La storia ci è stata raccontata, ma abbiamo promesso di non fare il nome di colui che ha vissuto in prima persona la vicenda.  

Fino al secolo scorso si narra che la casa fosse abitata da una famiglia benestante. Poi, all’improvviso, la famiglia scomparve. Nessuno seppe mai dove fossero finiti i suoi abitanti: le porte furono trovate spalancate, i mobili rovesciati, e sulle pareti segni profondi, come graffi lasciati da mani disperate. Da allora la villa fu abbandonata, ma mai dimenticata.

Negli anni ’80, erano quattro i ragazzi che decisero di entrare. 

Oggi ne sono rimasti solo due, e uno di loro ci ha raccontato:

“Era l’estate del 1983. Entrammo a mezzanotte, ridendo per non tremare. L’erba del giardino era alta, e il cancello arrugginito si chiuse alle nostre spalle con un cigolio che ancora oggi mi tormenta. Dentro, la casa era avvolta da un silenzio innaturale. Nessun rumore, nessun vento. Solo l’odore di muffa. Salimmo le scale, e all’improvviso una porta sbatté da sola. Le torce tremarono e vedemmo, in cima alla scala, una donna curva, vestita di nero, con lunghi capelli scarmigliati. Alzò lentamente il capo, e sotto la chioma comparvero due occhi rossi, ardenti come braci. Ci fissava, senza muoversi, ma una voce aspra ci avvolse, sussurrando parole incomprensibili. Il corpo non mi rispondeva, eravamo pietrificati. Solo quando uno dei miei amici urlò, la paralisi si spezzò. Corremmo giù dalle scale, inseguiti dal suono delle porte che si chiudevano da sole, una dopo l’altra, come se la villa non volesse lasciarci andare. Riuscimmo a fuggire. Ma io so che non siamo mai davvero usciti. Ora sono passati quarant’anni, due dei miei amici non ci sono più. Siamo rimasti in due ma non vogliamo parlare con nessuno di quella terribile esperienza. Solo con voi… ma non so se mi crederete.”

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